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Fine del sondaggio: ringraziamento e testo di chiusura

L'ultima pagina la vede chiunque arrivi fino in fondo. Ti mostriamo cosa scrivere nella pagina finale e ti diamo quattro testi di chiusura da adattare al tuo sondaggio.

Autor bei empirio.ai - Marco Warzecha, Co-Gründerda Marco WarzechaAggiornato il 28 settembre 2026Tempo di lettura 11 min

L'ultima domanda ha avuto la sua risposta, il pulsante «Invia» è stato cliccato. E poi? In molti sondaggi a questo punto compare un asciutto «Grazie per la partecipazione» oppure niente del tutto.

Eppure è l'unica pagina del tuo sondaggio su cui arrivano di sicuro tutti quelli che hanno partecipato fino alla fine. Il problema è che a quel punto i dati sono già nel sistema: così, quando crei il sondaggio, è la pagina che scrivi per ultima e dimentichi per prima.

Nella pagina finale di un sondaggio vanno una frase di ringraziamento per la partecipazione e un'indicazione su cosa succede ai risultati. A seconda del sondaggio si aggiungono un contatto per eventuali domande e l'indicazione su dove si va dopo. Anche tutto ciò che richiede dati di contatto, come un'estrazione a premi, sta qui e non tra le domande.


📌 In sintesi

  • Ringraziamento e indicazione sui risultati vanno in ogni pagina finale.
  • Il grazie compare solo nella pagina finale, dopo l'invio.
  • I dati di contatto per un'estrazione a premi li chiedi solo dopo l'invio.
  • Per il testo di chiusura bastano da due a quattro frasi.
  • Una promessa sui risultati vale solo con una data.
  • Su empirio.ai attivi la pagina finale con un clic.

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Perché l'ultima pagina conta più di quanto pensi

Per le risposte di questo sondaggio il testo di chiusura in effetti non cambia nulla. Per il sondaggio successivo sì. Chi si sente salutato come si deve clicca di nuovo sul link anche la volta dopo.

La cosa riguarda più persone di quanto si creda. Le associazioni interpellano i soci ogni anno, le aziende i clienti dopo ogni acquisto, le università gli studenti sui corsi ogni semestre. Con la pagina finale getti le basi perché anche la prossima volta partecipino in tanti.

C'è poi un motivo pratico. Dopo l'ultima domanda molti partecipanti hanno ancora qualcosa da dire, una domanda o un'osservazione che non trovava posto in nessun campo di risposta. Senza un contatto tutto questo va perso, eppure sono spesso proprio questi i riscontri più illuminanti.

In breve: la pagina finale non è una formula di cortesia, ma un passaggio di consegne. Dice cosa succede adesso e chi se ne occupa.

Cosa scrivere nella pagina finale

I cinque punti che seguono coprono quasi ogni sondaggio. Non tutti servono sempre. In ogni caso bastano da due a quattro frasi, perché a questo punto il lavoro vero e proprio è già fatto.

  • Una frase di ringraziamento, concreta e senza formule di rito.
  • Cosa succede ai risultati e quando.
  • Se serve, un contatto per eventuali domande. In un'indagine tra i dipendenti la persona di riferimento spesso è già nota a tutti.
  • Se previsto: come partecipare all'estrazione a premi o ricevere la ricompensa.
  • Se lo desideri: dove si va dopo, per esempio di nuovo sul sito o nel portale interno.
Pagina finale di un sondaggio tra i dipendenti con ringraziamento e indicazione sui passi successivi

La pagina finale di questa indagine tra i dipendenti ringrazia e annuncia che il team si farà vivo con i passi successivi. Manca solo una data. È la data a trasformare una frase gentile in una promessa che si può verificare. Un indirizzo di contatto qui non serve, perché tutti sanno già chi c'è dietro l'indagine.

Proprio il secondo punto è quello che fa più effetto, eppure è quello che manca più spesso. «Pubblichiamo i risultati a dicembre nell'area soci» è una promessa verificabile. «Valuteremo con attenzione il Suo parere» non lo è.

Informativa sulla privacy e consenso non vanno nella pagina finale. Vengono prima della prima domanda di contenuto, come mostra la panoramica sulla struttura di un sondaggio. Nell'ultima pagina basta al massimo un'indicazione su dove rileggere queste informazioni.

Quattro testi di chiusura da adattare

I quattro esempi coprono i casi più frequenti. Puoi riprenderli parola per parola e sostituire solo le indicazioni tra parentesi quadre.

Tutti e quattro hanno due cose in comune: il ringraziamento sta nella prima frase e la promessa sui risultati ha una data. Cambiano invece il tono e la questione se ti servano o meno dei dati di contatto.

Sondaggio tra i clienti con estrazione a premi

In un sondaggio tra i clienti con estrazione a premi si uniscono due cose: il ringraziamento e l'estrazione. È importante che l'indirizzo e-mail sia un passaggio a sé e facoltativo, non semplicemente la quindicesima domanda. Chi non vuole partecipare deve poter lasciare la pagina senza inserire nulla. Subito accanto va l'indicazione che l'indirizzo viene salvato separatamente dalle risposte.

Grazie per averci dedicato questi due minuti! [nome] legge di persona la tua risposta.

All'inizio di [mese] analizziamo tutte le risposte.

Se vuoi partecipare all'estrazione a premi, segui il link qui sotto e inserisci il tuo indirizzo e-mail. Viene salvato separatamente dalle tue risposte.

Le domande adatte le trovi già pronte nel nostro modello per il sondaggio tra i clienti.

Indagine tra i dipendenti

In un'indagine tra i dipendenti la chiusura viene letta con particolare attenzione, perché tutti vogliono sapere se succederà davvero qualcosa. Una data e un'occasione, per esempio la riunione del personale, qui valgono più di qualsiasi formula di ringraziamento. Chi mantiene questa promessa una volta di solito riceve risposte molto più sincere all'indagine successiva.

Grazie per il tuo tempo e per la sincerità delle tue risposte!

Presenteremo i risultati alla riunione del personale del [data], insieme alle misure che ne derivano. Le singole risposte non verranno mostrate.

Per domande sull'indagine puoi scrivere all'ufficio risorse umane all'indirizzo [indirizzo e-mail].

Un'indagine completa di introduzione, domande e pagina finale la trovi nel modello sulla soddisfazione dei dipendenti.

Sondaggio per la tesi di laurea

In un sondaggio per la tesi di laurea si aggiunge un punto che manca negli altri testi: la cancellazione dei dati. Basta mezza frase per rispondere alla domanda che molti hanno in mente mentre compilano. Se offri di mandare i risultati in un secondo momento, spesso le richieste sono sorprendentemente tante.

Grazie mille per aver compilato il mio questionario! Le tue risposte mi aiutano nell'analisi per la mia tesi di laurea su [argomento].

Dopo la consegna della tesi, prevista per [mese], cancellerò tutti i dati.

Se vuoi leggere i risultati, scrivimi due righe a [indirizzo e-mail].

Come si presenta nel complesso un questionario scientificamente rigoroso lo mostra il modello per la tesi di laurea.

Sondaggio in un'associazione o in un gruppo

In un'associazione le persone si conoscono, quindi il testo può avere un tono personale. Qui funziona anche la richiesta di inoltrare il link, perché spesso i soci raggiungono gli altri meglio di te. In un sondaggio tra i clienti la stessa richiesta risulta piuttosto invadente.

Grazie per aver partecipato!

Con le tue risposte fissiamo le date per il prossimo anno e presentiamo il risultato all'assemblea annuale del [data].

Se conosci qualcuno che non ha ancora votato, inoltragli pure il link.

Per un sondaggio più ampio nella tua associazione c'è il modello per il sondaggio tra i soci.

Cosa non compare in nessuno dei quattro testi: le scuse per la lunghezza. Chi alla fine si scusa per l'impegno richiesto conferma solo che il sondaggio era troppo lungo. Ed è proprio questo che resta impresso.

Estrazione a premi e dati di contatto senza rompere l'anonimato

Appena ti serve un indirizzo e-mail per un'estrazione a premi, l'anonimato è a rischio. Se il campo si trova tra le domande, l'indirizzo finisce nella stessa riga di dati delle risposte. La promessa fatta nell'introduzione a quel punto non vale più.

Non è una questione di interpretazione. Il considerando 26 del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) stabilisce che, per capire se una persona è identificabile, vanno considerati tutti i mezzi di cui si può ragionevolmente fare uso per identificarla. Un indirizzo nella stessa riga di dati è proprio uno di questi mezzi.

La soluzione è semplice: chiedi i dati di contatto solo dopo l'invio, separati dalle risposte. Nella pagina finale il questionario è già stato inviato, quindi un legame tra indirizzo e risposte non nasce nemmeno.

In pratica per l'estrazione crei un secondo modulo, brevissimo, e lo colleghi dalla pagina finale. Sembra macchinoso, ma è il modo più sicuro per mantenere entrambe le promesse. Cosa significhi esattamente anonimo lo spiega l'articolo sul sondaggio anonimo.

Se un'estrazione a premi valga davvero la pena e quali incentivi funzionino sul serio è un'altra questione. Ne parla l'articolo Trovare partecipanti per un sondaggio.

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Errori tipici alla fine di un sondaggio

La maggior parte dei cinque errori che seguono non costa dati, ma fiducia. La fiducia che manca la noti al più tardi al sondaggio successivo, dal numero di risposte. Il primo errore invece può costare addirittura intere partecipazioni.

Di solito questi errori nascono dalla fretta. La pagina finale è l'ultimo passaggio prima di diffondere il sondaggio e a quel punto la pazienza spesso è già finita.

Il grazie arriva prima dell'invio

Nell'ultima pagina di domande c'è già scritto «Grazie per la partecipazione», ma il pulsante per inviare viene solo dopo. Molti a quel punto pensano che il sondaggio sia finito e chiudono la finestra senza cliccare su «Invia». La loro partecipazione allora resta incompleta. Per questo ringrazia solo nella pagina finale, quella che compare dopo l'invio.

La promessa sui risultati senza data

«La terremo informata sui risultati» è un impegno che nessuno è tenuto a mantenere e che per questo quasi nessuno mantiene. Indica una data e un luogo, anche se per ora sono fissati solo a grandi linee. «A dicembre nell'area soci» basta e si può rispettare.

L'estrazione a premi è legata alle risposte

Il campo per l'e-mail è l'ultima domanda del questionario, anche se l'introduzione aveva promesso l'anonimato. Le due cose insieme non stanno in piedi. Per questo chiedi l'indirizzo solo dopo l'invio e separato dalle risposte. Se non vuoi organizzarti così, meglio rinunciare all'estrazione e indicare un altro motivo per partecipare, per esempio l'accesso ai risultati.

Il ringraziamento è una formula vuota

«Grazie per aver partecipato al nostro sondaggio» non è un vero ringraziamento, ma una frase fatta. Compare in così tanti sondaggi che ormai nessuno la legge davvero. Una frase concreta fa tutt'altro effetto, per esempio: «Grazie per averci dedicato questi dieci minuti».

Dopo l'invio non succede niente

Senza pagina finale, dopo il clic resta un modulo vuoto oppure il sondaggio torna all'inizio. I partecipanti non sanno se le loro risposte sono arrivate. Alcuni quindi compilano il sondaggio una seconda volta e la tua analisi contiene risposte doppie. Una conferma alla fine non è dunque solo una cortesia, ma ha senso anche dal punto di vista tecnico.

Impostare la pagina finale nel sondaggio

Nella maggior parte degli strumenti per sondaggi la pagina finale non è una domanda, ma una pagina a sé dopo le domande. È importante, perché una domanda di solo testo alla fine può comparire nell'analisi come domanda senza risposta e falsare il tasso di completamento.

Su empirio.ai attivi la pagina finale nell'editor con l'interruttore in fondo alla barra laterale, subito sotto la tua ultima domanda. Poi modifichi titolo e testo direttamente nell'anteprima e, se vuoi, aggiungi un'immagine.

Editor di empirio.ai con la pagina finale attivata e anteprima della pagina di ringraziamento di un sondaggio tra i dipendenti

Per il ringraziamento usa di proposito questa pagina finale e non una normale pagina alla fine delle domande. L'ideale è scriverla subito dopo l'introduzione e non all'ultimo momento. Così ricordi ancora cosa hai promesso all'inizio e i due testi si accordano tra loro.

Reindirizzare dopo il sondaggio

Dalla pagina finale puoi mandare i partecipanti da dove sono arrivati o dove il percorso prosegue. In un sondaggio tra i clienti di solito è il tuo sito o il tuo negozio online, in un'indagine tra i dipendenti il portale interno o l'intranet e in un'estrazione a premi il modulo separato per l'indirizzo e-mail.

L'importante è annunciare il reindirizzamento. Basta una frase come «Con il pulsante qui sotto torni al nostro sito». Un reindirizzamento inatteso invece sembra un errore e fa sorgere il dubbio che le risposte non siano arrivate.

Nota

Su empirio.ai la pagina finale compare automaticamente dopo l'ultima domanda e solo una volta inviate le risposte. Puoi disattivarla in qualsiasi momento senza toccare le domande.

Conclusione

Con la pagina finale fai in modo, senza grande sforzo, che le persone partecipino di nuovo la volta successiva. Ti bastano poche frasi: un ringraziamento concreto, una promessa sui risultati con una data e, dove serve, un indirizzo e-mail per le domande.

Due punti riguardano addirittura i dati stessi. Il grazie va nella pagina finale dopo l'invio, non nell'ultima pagina di domande. E i dati di contatto per un'estrazione a premi li chiedi solo dopo l'invio, mai dentro il questionario.

Come proseguire


Scrivere la pagina finale senza doverla creare?

Su empirio.ai la pagina finale fa parte del sondaggio fin dall'inizio: devi solo inserire titolo e testo.

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Domande frequenti

Nella pagina finale vanno sempre una frase di ringraziamento concreta e un'indicazione su cosa succede ai risultati e quando. A seconda del sondaggio si aggiungono un contatto per eventuali domande, il modo per partecipare all'estrazione a premi e l'indicazione su dove si va dopo. Bastano da due a quattro frasi, perché questa pagina non ha bisogno di altro.

Ringrazia in modo concreto e già nella prima frase. «Grazie per aver partecipato al nostro sondaggio» compare in così tanti questionari che quasi nessuno lo legge più. Funziona meglio una frase che riconosce l'impegno o dice a cosa serve la risposta, per esempio a fissare le date. Il ringraziamento va nella pagina finale, che compare solo dopo l'invio.

Da due a quattro frasi. A questo punto il lavoro è fatto e un testo lungo non lo legge più nessuno. Più della lunghezza conta che ci sia una data per i risultati e, dove serve, un indirizzo e-mail per le domande. Meglio invece evitare di scusarsi per la lunghezza del sondaggio.

Non è un obbligo, a meno che tu non l'abbia promesso. In quel caso la promessa va mantenuta. Una promessa sui risultati funziona solo con una data e un luogo, per esempio «a dicembre nell'area soci». Se non puoi pubblicare nulla, meglio non promettere niente piuttosto che ricorrere a una formula vaga che non impegna nessuno.

Solo dopo l'invio, quindi nella pagina finale o in un modulo separato che colleghi da lì. Se il campo è una domanda del questionario, l'indirizzo finisce nella stessa riga di dati delle risposte e l'anonimato promesso non è più garantito. Chi non vuole partecipare all'estrazione deve poter chiudere la pagina senza inserire nulla.

Sì, per esempio in un sondaggio tra i clienti di nuovo al tuo sito o in un'indagine tra i dipendenti al portale interno o all'intranet. Annuncia il reindirizzamento nella pagina finale oppure inserisci lì un link che i partecipanti cliccano da soli. Un reindirizzamento inatteso sembra un errore e fa sorgere il dubbio che le risposte non siano arrivate.

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