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A cosa servono i sondaggi: esempi per ogni situazione

Esempi concreti di come usare i sondaggi: dall'indagine tra i dipendenti alla gita scolastica, dalla tesi di laurea alla festa con gli amici, ogni caso con il modello giusto per partire.

Autrice presso empirio.ai - Maria Malzewda Maria MalzewAggiornato il 23 settembre 2026Tempo di lettura 27 min

La responsabile di un team a Torino vuole capire come sta il gruppo dopo la riorganizzazione. Una studentessa di Bologna raccoglie i dati per la tesi triennale. Un negozio online chiede a chi ha appena comprato quanto è rimasto soddisfatto. Tre situazioni, uno strumento: il sondaggio.

A cosa servono i sondaggi, allora? A molte più cose di quante si pensi. Un sondaggio serve a raccogliere opinioni, esperienze e giudizi di molte persone con le stesse domande poste a tutti nello stesso modo, così che le risposte si possano confrontare, contare e trasformare in una decisione: dal clima in azienda alla soddisfazione dei clienti, dai dati per la tesi alla data della cena di Natale. Ti mostriamo tutti gli utilizzi uno per uno, così capisci che potenziale ha un questionario fatto bene e che cosa puoi farci davvero. Perché in tanti sottovalutano quanto offrono oggi gli strumenti per sondaggi online come empirio.ai.


📌 L'essenziale in breve

  • Un sondaggio conviene quando la risposta di una sola persona non basta.
  • Cinque gruppi lo usano: aziende, scuole, università, privati, organizzazioni.
  • Le occasioni più frequenti: clima aziendale, clienti, ricerche di mercato, tesi, eventi.
  • A ogni occasione corrisponde un indicatore: eNPS, NPS, CSAT o CES.
  • empirio.ai offre più di 90 modelli per ogni caso d'uso.

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Chi usa i sondaggi: cinque gruppi diversi

Prima di elencare a cosa servono i sondaggi conviene distinguere chi è che crea il sondaggio. Un ufficio del personale fa domande diverse da una società sportiva dilettantistica, una docente di liceo domande diverse da una dottoranda. Con la persona che chiede cambiano l'occasione, il pubblico e il tono.

Il sondaggio in sé resta sempre la stessa base: una rilevazione strutturata, con domande fisse poste a tutti nello stesso modo, così che le risposte si possano confrontare e analizzare. A cambiare è ciò che fai dopo con i risultati. Un'indagine sui dipendenti finisce in una riunione di team, un sondaggio tra i clienti in una modifica al prodotto, un questionario per la tesi in un capitolo sui risultati.

Cinque categorie coprono praticamente tutto quello che nella vita di ogni giorno passa per un sondaggio:

  • Aziende: clienti, personale, mercato, prodotto, eventi e lead
  • Scuole: docenti, studenti, dirigente scolastico e famiglie
  • Università e studio: valutazione della didattica, tesi di laurea, progetti di ricerca
  • Privato: feste, date e decisioni tra amici o in famiglia
  • Altre organizzazioni: associazioni, parrocchie, comuni, studi medici e ospedali

Vediamo le cinque categorie una per una.

Esempio di domanda nello strumento per sondaggi empirio.ai su quali gruppi usano i sondaggi. Le risposte sono aziende, scuole, università e studenti, privato e altre organizzazioni.

Aziende: interrogare clienti, personale e mercato

In azienda il sondaggio è lo strumento con cui le decisioni smettono di essere prese a naso e iniziano a poggiare su feedback reale, quindi su dati. Le occasioni vanno dallo studio di due persone che a fine progetto chiede un parere al cliente fino al gruppo con sedi in mezza Italia che una volta l'anno interroga tutto il personale. Uno strumento per sondaggi per le aziende deve garantire soprattutto anonimato, protezione dei dati e un'analisi pulita.

Ecco a cosa servono i sondaggi in azienda:

  • Chiedere ai clienti: un sondaggio tra i clienti misura la soddisfazione dopo l'acquisto, il giudizio sull'assistenza o i motivi di una disdetta.
  • Chiedere al personale: un'indagine sui dipendenti rileva clima, leadership e soddisfazione, dall'onboarding al colloquio di uscita.
  • Studiare il mercato: capire il target, testare il prezzo, misurare la notorietà del marchio prima di investire in un prodotto o in una campagna.
  • Raccogliere feedback sul prodotto: dare priorità alle funzioni e verificare le idee prima di svilupparle.
  • Far valutare gli eventi: iscrizione, scelta del programma e giudizio a evento concluso.
  • Qualificare i lead: far rispondere a qualche domanda chi è interessato, prima della telefonata commerciale.

Scuole: docenti, studenti, dirigente scolastico e famiglie

A scuola il sondaggio serve soprattutto a raccogliere un feedback sincero, quello che in classe nessuno dice ad alta voce. Deve funzionare senza registrazione, rendere bene sullo smartphone e chiudersi in cinque minuti. Uno strumento per sondaggi per le scuole è pensato esattamente per questo.

Ecco a cosa servono i sondaggi a scuola:

  • Valutare le lezioni: a fine unità didattica i docenti chiedono un giudizio agli studenti, in forma anonima e con un codice QR proiettato sulla LIM.
  • Interrogare le famiglie: comunicazione con la scuola, tempo pieno, mensa, uscite didattiche o la soddisfazione al nido e alla scuola dell'infanzia.
  • Rilevare il clima scolastico: benessere e senso di appartenenza in tutte le classi, come base per il Rapporto di autovalutazione (RAV) e per il piano di miglioramento.
  • Verificare le conoscenze: un quiz o un test come verifica formativa, in cui ogni persona riceve un punteggio.
  • Votare: la classe sceglie la meta della gita o il tema della festa di fine anno.

Università e studio: valutare la didattica, raccogliere dati

All'università si incontrano due mondi: da una parte l'ateneo con la valutazione della didattica e dei servizi, dall'altra gli studenti che fanno ricerca in prima persona. Per entrambi il sondaggio online è lo strumento standard, solo con esigenze diverse di metodo e di dimensioni. Gli atenei hanno bisogno di uno strumento per sondaggi per le università che gestisca molti corsi in parallelo, gli studenti soprattutto di uno strumento per sondaggi gratuito per lo studio.

Ecco a cosa servono i sondaggi all'università e durante gli studi:

  • Valutare gli insegnamenti: con i questionari OPIS gli studenti frequentanti giudicano organizzazione, chiarezza e disponibilità del docente, in forma anonima.
  • Raccogliere dati per la tesi: un sondaggio per la tesi di laurea o la tesi magistrale deve essere corretto dal punto di vista metodologico e documentato.
  • Progetti di ricerca: i dipartimenti interrogano campioni ampi per gli studi, con quote, domande filtro ed esportazione verso il software statistico.
  • Feedback sui servizi: mensa, biblioteca, segreteria didattica, più un sondaggio tra i clienti che una valutazione.

Privato: organizzare feste, trovare una data, decidere insieme

Nel privato i sondaggi si usano ovunque un gruppo debba mettersi d'accordo e nessuno abbia voglia di un gruppo WhatsApp da 200 messaggi. Questi casi non compaiono in nessuna statistica, ma sono probabilmente i più frequenti in assoluto. Non serve un account, basta un link.

Ecco a cosa servono i sondaggi nel privato:

  • Organizzare la cena di Natale o una festa: data, locale e menù messi ai voti, in due minuti.
  • Scegliere la meta del viaggio con gli amici: in modo che alla fine ci sia un risultato e non vinca chi discute più a lungo.
  • Lista degli invitati e chi porta cosa: chi viene alla grigliata di Ferragosto, chi porta il dolce, chi ha bisogno di un passaggio.
  • Decisioni in famiglia: la settimana di vacanza, il regalo per i nonni, la data del pranzo di Pasqua.

Altre organizzazioni: associazioni, parrocchie, comuni, sanità

Tra l'azienda e la vita privata c'è un campo enorme di organizzazioni che fanno sondaggi con regolarità senza che nessuno li chiami ricerca di mercato. Hanno in comune una cosa: chi risponde di solito lo fa da volontario e per questo vuole essere trattato con particolare cura.

Ecco a cosa servono i sondaggi nelle associazioni e nelle organizzazioni:

  • Associazioni e società sportive: chiedere ai soci degli orari degli allenamenti, della sagra o della nuova divisa, ai volontari che cosa li motiva.
  • Parrocchie e oratori: orari delle messe, proposte per le famiglie, giudizio dopo il campo estivo o l'oratorio estivo.
  • Comuni: partecipazione dei cittadini su viabilità, nuovo parco giochi o bilancio partecipativo.
  • Studi medici, ASL e ospedali: soddisfazione dei pazienti dopo la visita o il ricovero, in forma anonima e dal telefono.

Più di 90 modelli per ogni occasione

Per ogni utilizzo di questi cinque gruppi su empirio.ai trovi un modello già pronto. Scegli il questionario che fa al caso tuo e parti subito con il sondaggio, oppure crea un questionario personalizzato con l'intelligenza artificiale. Inizia gratis

Gli utilizzi più importanti meritano uno sguardo nel dettaglio. Perché anche dentro una stessa categoria le forme sono diverse: un'indagine sui dipendenti può essere un'indagine di clima annuale, un colloquio di uscita o un feedback a 360 gradi, un sondaggio tra i clienti può essere un sondaggio NPS o una valutazione dell'assistenza. Nella panoramica in fondo all'articolo ritrovi tutti gli utilizzi in una tabella, con i consigli e i modelli giusti.

Indagine sui dipendenti: misurare clima, leadership e soddisfazione

Un'indagine sui dipendenti è forse il tipo di sondaggio in cui la posta in gioco è più alta. Chi risponde, il giorno dopo, si ritrova in riunione con le stesse persone che ha appena giudicato. Per questo il successo non dipende dal numero di domande, ma dal fatto che il personale creda all'anonimato e che dopo l'indagine succeda qualcosa di visibile.

Le domande riguardano la soddisfazione per il lavoro in sé, per i responsabili, per la collaborazione e per le condizioni di lavoro, il carico e la disponibilità a consigliare l'azienda come datore di lavoro. In Italia c'è un limite da conoscere prima di scrivere la prima domanda: l'articolo 8 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) vieta al datore di lavoro di fare indagini, anche tramite terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali di chi lavora e su fatti che non servono a valutare l'attitudine professionale. Un'indagine di clima aziendale resta quindi sul lavoro: organizzazione, carico, rapporto con i responsabili, collaborazione. Se in azienda ci sono RSU o RSA, informarle prima dell'avvio costa poco e toglie di mezzo il sospetto che il questionario serva ad altro.

Indagine sui dipendenti in empirio.ai: domanda se la persona lavorerà ancora in azienda tra due anni, con scala di risposta a cinque livelli

Da che cosa il personale capisce se l'anonimato è preso sul serio:

Che cosa crea fiducia

  • Dire chiaramente che reparto, età e anzianità vengono raccolti solo a fini statistici.
  • Analizzare le risposte solo a partire da una dimensione minima del gruppo, annunciata prima (di solito 4 o 5 persone).
  • Una breve spiegazione nella mail di invito: obiettivo, tempi, che fine fanno le risposte.

Che cosa distrugge la fiducia

  • Invito con link personale e nome nell'oggetto della mail.
  • Chiedere reparto, età e anzianità senza dire a cosa servono.
  • Nemmeno una parola su che cosa viene salvato e che cosa no.

Tipi di indagine sui dipendenti

Un'indagine sui dipendenti può prendere forme diverse, a seconda che guardi al quadro generale, a un momento preciso della vita lavorativa o a una singola persona. Alcune si fanno una volta l'anno, altre ogni poche settimane, altre ancora solo all'ingresso o all'uscita. Ecco i tipi più diffusi. Quasi tutte le aziende ne combinano due o tre:

  • Indagine di clima annuale: una volta l'anno a tutto il personale, dà il quadro d'insieme ma è lenta, perché tra il problema e il risultato passano mesi.
  • Pulse survey: ogni due o quattro settimane tre o cinque domande, sempre le stesse, così da avere un andamento. Tra due rilevazioni grandi mostra se l'umore sta cambiando, per esempio dopo una riorganizzazione. Se il ritmo si perde non hai più un polso, ma tre misurazioni a caso.
  • Questionario di onboarding: dopo le prime settimane, finché lo sguardo di chi arriva da fuori è ancora fresco.
  • Colloquio di uscita: chi se ne va spesso è la persona più sincera sul perché.
  • Feedback ai responsabili e feedback a 360 gradi: un riscontro a una persona da più direzioni, dal team, dai colleghi e dal proprio capo.
  • Valutazione dello stress lavoro-correlato: la rilevazione che il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) richiede ai datori di lavoro, con la metodologia INAIL e domande su carico, autonomia e rapporti sul lavoro.

Qualunque tipo tu scelga, un numero per il quadro d'insieme serve a ogni indagine sui dipendenti, altrimenti l'andamento negli anni non si confronta. In molte aziende si è affermato l'Employee Net Promoter Score, in breve eNPS, la versione per il personale del Net Promoter Score usato con i clienti. Nei team piccoli però il numero è delicato, perché una sola persona che cambia idea lo sposta parecchio e l'anonimato traballa in fretta.

Approfondimento: l'eNPS

L'eNPS fa una domanda sola: quanto è probabile che tu consigli la tua azienda come datore di lavoro, su una scala da 0 a 10? Si calcola la quota di promotori (9 e 10) meno la quota di detrattori (da 0 a 6). Ti serve un calcolatore? Ce l'abbiamo. Inserisci i tuoi dati e fai calcolare l'eNPS.

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Sondaggio tra i clienti: misurare soddisfazione, fedeltà e sforzo

Un sondaggio tra i clienti chiede a chi ha comprato, usato o prenotato qualcosa com'è andata, il più vicino possibile al momento in cui quell'esperienza è nata. Chi chiede tre settimane dopo la chiamata all'assistenza riceve il ricordo della chiamata, non la chiamata.

A differenza dell'indagine sui dipendenti, qui il pubblico non è obbligato: chi non ha voglia chiude la pagina. Per questo a decidere il tasso di risposta sono brevità, momento e canale, non la completezza del questionario. La customer satisfaction, come si dice anche in italiano, si misura con poche domande fatte al momento giusto.

Sondaggio tra i clienti in empirio.ai: domanda sulla soddisfazione complessiva con cinque livelli di risposta, da molto insoddisfatto a molto soddisfatto

Quando si fa un sondaggio tra i clienti conta quasi quanto la domanda stessa. Vale quindi la pena guardare i diversi tipi.

Tipi di sondaggio tra i clienti

I sondaggi tra i clienti si distinguono soprattutto per il momento in cui vengono proposti: subito dopo un contatto, a intervalli fissi o nell'istante in cui qualcuno se ne va. Più la domanda è vicina all'esperienza, più la risposta è concreta. Ecco i tipi di sondaggio tra i clienti, ordinati per il momento in cui si fanno:

  • Sondaggio di soddisfazione dopo l'acquisto: da una a tre domande subito dopo l'ordine o la consegna, di solito analizzate come CSAT.
  • Valutazione dell'assistenza: dopo un ticket risolto, spesso con la domanda sullo sforzo del CES.
  • Sondaggio NPS: a intervalli fissi a tutta la clientela, per il quadro generale sulla fedeltà.
  • Sondaggio annuale tra i clienti: più esteso, per i clienti abituali, con domande su prodotto, servizio e prezzo.
  • Sondaggio alla disdetta: quando qualcuno se ne va, chiedere i motivi finché sono freschi.
  • Feedback sul sito e sul processo d'ordine: direttamente nel negozio online o sulla pagina, nel punto esatto in cui qualcosa si inceppa.

NPS, CSAT e CES: i tre indicatori del sondaggio tra i clienti

Tre indicatori si sono affermati per i sondaggi tra i clienti e misurano di proposito tre cose diverse. L'errore che fanno in molti: prendono l'NPS e credono di aver misurato la soddisfazione. L'NPS misura invece la propensione a consigliare, che può essere alta anche se l'ultimo acquisto ha deluso.

IndicatoreChe cosa misuraDomanda e scala
NPS (Net Promoter Score)fedeltà, propensione a consigliareraccomandazione su scala da 0 a 10, risultato da meno 100 a più 100
CSAT (Customer Satisfaction Score)soddisfazione per una singola interazionesoddisfazione su scala da 1 a 5, risultato come quota di soddisfatti
CES (Customer Effort Score)sforzo richiesto al clienteaccordo con «L'azienda mi ha reso tutto facile», scala da 1 a 7

Per il lavoro di tutti i giorni la regola è:

Così i tre indicatori stanno insieme

  • CSAT subito dopo un contatto, con una domanda sola.
  • CES dopo un processo come un ordine o un reclamo.
  • NPS a intervalli più lunghi a tutta la clientela.

Così si rompono

  • Tutti e tre gli indicatori in ogni sondaggio: chi risponde abbandona dopo la seconda domanda con scala.
  • Cambiare la scala da una rilevazione all'altra: il confronto non esiste più.

Consiglio

Ti serve un calcolatore? Ce l'abbiamo, per tutti e tre gli indicatori. Con le risposte del tuo sondaggio in pochi secondi puoi calcolare l'NPS, calcolare il CSAT o calcolare il CES con i nostri calcolatori online.

Vuoi sapere quanto sono soddisfatti i tuoi clienti? Allora puoi iniziare subito: con empirio.ai crei il sondaggio tra i clienti perfetto, con la domanda NPS e modelli pronti per CSAT e CES.

Ricerche di mercato: capire target, prezzo e marchio

Nella ricerca di mercato con un sondaggio si parla con persone che clienti non lo sono ancora. È proprio questo a fare la differenza rispetto al sondaggio tra i clienti: non c'è una lista di indirizzi, non c'è un rapporto già avviato e non c'è un'occasione precisa. Le persone che rispondono devi prima trovarle. In cambio ottieni risposte proprio da chi finora non raggiungi. Spesso sono le più interessanti.

Il grande vantaggio: metti al sicuro le decisioni prima che diventino costose. Un sondaggio con qualche centinaio di risposte ti dice in anticipo se la tua ipotesi regge. Il punto delicato è il campione. Chi chiede solo ai propri follower alla fine sa solo che cosa pensano i propri follower. Sul mercato questo dice poco. Che un sondaggio parli davvero per un intero gruppo dipende da come è composto il campione, non dal numero di risposte in sé.

La ricerca di mercato non è un formato unico. Dietro c'è un intero fascio di domande che portano tutte alla stessa decisione: ne vale la pena? Per un prodotto nuovo, un prezzo o una campagna il questionario cambia completamente faccia. Le domande tipiche a cui risponde un sondaggio di ricerca di mercato:

  • Analisi del target: chi sono le persone a cui serve un'offerta? Come le raggiungiamo?
  • Disponibilità a pagare: da quale prezzo un prodotto sembra troppo economico, da quale troppo caro?
  • Notorietà del marchio: quanti conoscono il marchio spontaneamente, quanti solo dopo che viene nominato?
  • Test di concetto e di prodotto: quale delle tre varianti convince e perché?
  • Confronto con la concorrenza: dove si colloca la tua offerta rispetto alle altre, vista dal target?
  • Efficacia della pubblicità: il messaggio resta in mente e provoca quello che deve provocare?

Per la domanda sul prezzo si è affermato il metodo di Van Westendorp: invece di un unico prezzo desiderato chiede quattro soglie di prezzo. Su empirio.ai lo trovi come modello pronto, insieme all'analisi del target e al test di efficacia pubblicitaria. Le domande non devi scrivertele da zero.

Vuoi capire il tuo mercato prima di investire? Allora puoi cominciare subito: con empirio.ai crei il sondaggio di ricerca di mercato perfetto, dall'analisi del target al test del prezzo.

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Feedback sul prodotto: dare priorità alle funzioni prima di svilupparle

Con il feedback sul prodotto raccolto con un sondaggio chiedi a chi usa il tuo prodotto: che cosa manca, che cosa dà fastidio, che cosa non usano mai? Così il poco tempo di sviluppo va nelle cose che aiutano davvero la maggioranza. Quasi nessun altro utilizzo porta così in fretta dalla risposta all'azione, perché alla fine c'è una lista che il team può lavorare punto per punto.

La tentazione è grande: chiedere semplicemente quali funzioni vorrebbero gli utenti. Il risultato è una lista dei desideri in cui tutto è importante. Meglio chiedere di situazioni concrete: dove ti sei bloccato l'ultima volta? Quale operazione richiede più tempo del dovuto? Che cosa hai risolto fuori dal prodotto perché dentro non si poteva? Risposte così si traducono in compiti, le liste dei desideri no.

Anche il canale conta. Un sondaggio che compare subito dopo un'azione nel prodotto dà risposte su quell'azione precisa. Una mail a tutti gli utenti dà invece il quadro generale. Hanno entrambi un posto, ma non nello stesso sondaggio. E chi chiede un feedback deve mettere in conto le critiche e reggerle. Altrimenti la domanda non era sincera.

Consiglio

Fai valutare ogni funzione due volte: una per importanza, una per soddisfazione rispetto a com'è oggi. Le funzioni con importanza alta e soddisfazione bassa sono le tue priorità. Quelle con importanza bassa puoi lasciarle lì a cuor leggero, per quanto forti siano le singole voci.

Vuoi sapere quale funzione tocca dopo? Allora puoi chiederlo direttamente ai tuoi utenti: con empirio.ai crei il sondaggio di feedback sul prodotto perfetto, incorporato nel tuo sito o condiviso con un link.

Feedback sugli eventi: prima, durante e dopo

Nel feedback sugli eventi la finestra di tempo è più corta che in qualsiasi altro sondaggio: il giorno dopo rispondono ancora in tanti, dopo una settimana quasi nessuno. Chi pianifica il sondaggio solo a evento finito butta via proprio le ore in cui le impressioni sono fresche e la voglia di rispondere è alta.

Un evento non è un'occasione sola, ma tre. Prima dell'evento un breve sondaggio aiuta a organizzare, durante l'evento un termometro dell'umore permette di correggere il tiro e dopo arriva la valutazione vera e propria: ci sarà una prossima volta? Coprire tutte e tre con lo stesso sondaggio non funziona, perché domande e momento sono troppo diversi.

  1. Prima dell'evento. Chiedere data, argomenti preferiti, come si arriva e che cosa si mangia, così il programma si adatta ai partecipanti e non il contrario.
  2. Durante l'evento. Un codice QR sullo schermo o allo stand e dietro tre domande sulla sessione in corso. Così un workshop si aggiusta il giorno stesso. Un sondaggio con codice QR si prepara in meno di dieci minuti.
  3. Dopo l'evento. Soddisfazione complessiva, giudizio sui singoli interventi, organizzazione e la domanda se qualcuno tornerebbe o consiglierebbe l'evento. Invio il giorno dopo, un promemoria dopo tre giorni, poi basta.

Nelle fiere e nei congressi si aggiunge un quarto ruolo: il sondaggio allo stand come rompighiaccio e raccoglitore di contatti. Quello però appartiene più alla qualificazione dei lead che al feedback. Mescolare i due è allettante, ma annacqua entrambi.

Vuoi sapere com'è andato il tuo evento? Allora puoi preparare il sondaggio già oggi: con empirio.ai crei il sondaggio di feedback sugli eventi perfetto, con il codice QR per la sala e l'invio il giorno dopo.

Qualificazione dei lead: il sondaggio che apre la conversazione commerciale

Qualificare i lead con un sondaggio significa questo: chi è interessato risponde a qualche domanda sulla propria situazione prima che qualcuno del commerciale lo chiami. Così la conversazione parte con le persone giuste e con l'offerta adatta. Invece di un modulo di contatto con nome e indirizzo email, all'inizio c'è un breve dialogo.

Entrambe le parti ci guadagnano. Chi ha chiesto informazioni riceve, invece di una richiamata generica, una telefonata che parte dal suo problema. Il commerciale sa già prima se si tratta di un team di dieci persone o di un'azienda con più sedi. Più che di vendere si tratta di smistare: quale richiesta merita una telefonata, quale una mail con tre link e quale niente?

A differenza degli altri utilizzi, un sondaggio del genere non è mai anonimo. Tutto il suo scopo è proprio l'attribuzione a una persona. Per questo serve un'informativa chiara su che cosa succede ai dati, come chiede il GDPR e come ricorda il Garante per la protezione dei dati personali. Serve anche un consenso esplicito al contatto successivo. Come si imposta per bene un sondaggio con dati di contatto lo spieghiamo nell'articolo sulla privacy nei sondaggi.

E tieni corto il questionario, meglio se sotto le cinque domande. Ogni domanda in più ti costa risposte. Tutto quello che chiarisci comunque al telefono non ha posto nel modulo che viene prima.

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Istruzione e ricerca: scuola, università, tesi di laurea

Nell'istruzione e nella ricerca i sondaggi si usano per due motivi: migliorare lezioni e didattica e raccogliere dati per domande scientifiche. Entrambi pongono esigenze diverse da un sondaggio tra i clienti. In classe conta la semplicità, nella ricerca il metodo.

I tre campi hanno una cosa in comune: chi risponde di solito è giovane e risponde dallo smartphone. Un questionario che sul portatile sta bene, sul telefono in classe diventa in fretta una tortura. Domande brevi, poco testo e un codice QR al posto di un link da ricopiare fanno la differenza tra un tasso di risposta pieno e uno a metà.

Sondaggi a scuola: feedback sulle lezioni e questionari alle famiglie

A scuola i docenti raccolgono un feedback dagli studenti a fine unità didattica, il dirigente scolastico interroga le famiglie sulla comunicazione o sul tempo pieno e in assemblea di classe si vota la meta della gita. L'anonimato qui è particolarmente importante, altrimenti gli studenti rispondono quello che il docente vuole sentire. Molti di questi questionari confluiscono nel Rapporto di autovalutazione (RAV), che il dirigente scolastico e il nucleo interno di valutazione compilano per il Sistema nazionale di valutazione e in cui, accanto agli indicatori, entrano anche le percezioni raccolte nella comunità scolastica. Le regole su privacy e consenso dipendono dall'istituto: prima del primo questionario alle famiglie conviene passare dal dirigente scolastico e dal responsabile della protezione dei dati della scuola e magari dai rappresentanti dei genitori nel consiglio di istituto.

Sondaggi all'università: valutazione della didattica e feedback sui servizi

Negli atenei l'utilizzo più frequente è la valutazione della didattica con i questionari OPIS, la rilevazione delle opinioni degli studenti prevista dalla legge 370/1999 e regolata dalle linee guida ANVUR. Verso la fine del corso gli studenti frequentanti giudicano in forma anonima organizzazione, chiarezza e disponibilità del docente. I risultati tornano ai docenti e al nucleo di valutazione. A questo si aggiungono i sondaggi su mensa, biblioteca e segreteria, che assomigliano più a un sondaggio tra i clienti. Chi vuole migliorare il proprio corso a prescindere dall'OPIS ha bisogno solo di un breve sondaggio suo, fatto dopo la terza lezione. Così resta il tempo di cambiare qualcosa.

Sondaggio per la tesi di laurea e per i progetti di ricerca

Nel sondaggio per la tesi di laurea o la tesi magistrale il metodo fa parte della prova. Le domande buone da sole non bastano. Devono derivare dalla domanda di ricerca, le scale devono adattarsi all'analisi che hai in mente e il campione va documentato, dall'operazionalizzazione alla ricerca dei partecipanti. Che tu faccia domande aperte ed esplorative o con risposte chiuse dipende dal fatto che la tua tesi sia qualitativa o quantitativa. Questa decisione si prende prima della prima domanda, non dopo. Conviene concordarla con il relatore o la relatrice prima di raccogliere i dati, anche per la prova finale della triennale.

Vuoi dare a lezioni, didattica o tesi una base di dati veri? Allora puoi partire subito: con empirio.ai crei il sondaggio scolastico perfetto, la valutazione della didattica perfetta o il sondaggio perfetto per la tua tesi.

Associazioni e team: gli utilizzi sottovalutati

Associazioni e piccoli team usano i sondaggi meno di quanto farebbe loro bene. Entrambi credono di essere troppo piccoli. Vale il contrario: più il gruppo è piccolo, più è difficile criticare apertamente a voce e più rende un sondaggio anonimo.

Un'associazione chiede ai soci degli orari degli allenamenti, dei lavori alla sede o della nuova divisa. Prima dell'assemblea dei soci raccoglie gli argomenti, dopo chiede se le due ore sono servite a qualcosa. E ai volontari chiede che cosa li motiva e che cosa li fa pensare di smettere. Proprio questa risposta nessun consiglio direttivo la ottiene per caso, chiacchierando. Un account per rispondere non serve. Chi vuole prima provare con le proprie mani può creare un sondaggio senza registrazione.

Anche in un team senza ufficio del personale il piccolo sondaggio rende: dopo il progetto una retrospettiva con cinque domande, prima della giornata di team gli argomenti preferiti, dopo il trasloco nel nuovo ufficio la domanda su che cosa manca ancora. Poniamo che il tuo team sia di otto persone. Allora otto risposte anonime sono spesso più sincere di un giro di tavolo con la responsabile seduta accanto.

Un sondaggio conviene ogni volta che la risposta di una sola persona non basta e la discussione in gruppo costa più di cinque minuti di questionario.

Vuoi fare una domanda veloce alla tua associazione o al tuo team? Allora puoi sbrigartela in cinque minuti: con empirio.ai crei il sondaggio perfetto, gratis e senza account per chi risponde.

A cosa servono i sondaggi: tutti gli utilizzi in sintesi

Tutti gli utilizzi dei sondaggi si riducono a una domanda semplice: che cosa vuoi fare di diverso dopo il sondaggio rispetto a prima? Chi sa rispondere trova il caso d'uso giusto in pochi secondi. Chi non sa rispondere farebbe meglio a rimandare il sondaggio finché non lo sa.

La tabella abbina gli obiettivi più frequenti al caso d'uso adatto e all'indicatore che ne esce. Per ognuno di questi casi su empirio.ai c'è un modello pronto, in tutto 91 modelli in 8 categorie, tutti utilizzabili gratis.

Quale caso d'uso corrisponde al tuo obiettivo?

Se vuoi sapereAllora serveIndicatore o risultato
se il tuo team è soddisfatto e restaindagine sui dipendenti, integrata con pulse surveyeNPS, soddisfazione per area
se i clienti tornano e ti consiglianosondaggio tra i clienti a intervalli fissiNPS
com'è andato un singolo contattobreve sondaggio subito dopo l'acquisto o l'assistenzaCSAT, CES
se un prodotto, un prezzo o un marchio regge sul mercatoricerca di mercato con campione cercato appostaquote, soglie di prezzo, notorietà
quale funzione sviluppare per primafeedback sul prodotto dagli utenti attiviimportanza contro soddisfazione
se un evento va ripetutofeedback sugli eventi il giorno doposoddisfazione complessiva, propensione a consigliare
quali richieste meritano una telefonataqualificazione dei lead con meno di cinque domandesegmento, bisogno, urgenza
se una lezione o un corso funzionafeedback sulle lezioni, valutazione della didatticagiudizio per criterio, commenti aperti
se la tua ipotesi reggesondaggio per la tesi o per un progetto di ricercadati analizzabili statisticamente
quando e dove si fa la cena di Natalevotazione o sondaggio sulle date in associazione, nel team e tra amicimaggioranza, data comune

Chi vuole partire subito trova per ogni utilizzo in azienda una pagina dedicata: creare un'indagine sui dipendenti, creare una pulse survey, creare un sondaggio tra i clienti, creare un sondaggio di ricerca di mercato, raccogliere feedback sul prodotto, raccogliere feedback sugli eventi e qualificare i lead con un sondaggio.

Per istruzione e ricerca ci sono lo strumento per sondaggi per le scuole, lo strumento per sondaggi per le università, lo strumento per sondaggi gratuito per studenti e, per i dipartimenti, la soluzione per il sondaggio per la ricerca accademica. Associazioni, team e privati non hanno bisogno di una pagina dedicata, solo di un modello e di un link.

Fatto

Se hai trovato il tuo obiettivo nella tabella, ora conosci il tipo di sondaggio adatto e il suo indicatore. Il modello pronto per ogni utilizzo lo trovi nella panoramica dei modelli.

Errori tipici nell'uso dei sondaggi

La maggior parte dei sondaggi non fallisce per una singola domanda, ma per un pugno di errori che tornano in tutti i campi, dall'associazione alla grande azienda. Che cosa rende un sondaggio migliore fin dall'inizio, dall'ordine delle domande alla mail di promemoria, l'abbiamo raccolto negli 8 consigli per il sondaggio online perfetto. Tra gli errori più gravi ci sono:

  • Dedicare troppo poco tempo al questionario. In molti pensano che andrà bene comunque. Ma se domande e opzioni di risposta non combaciano, alla fine le risposte non si analizzano e tutto il sondaggio è stato inutile.
  • Un sondaggio per tutto insieme. L'indagine annuale chiede di passaggio anche della mensa, del logo e della cena di Natale, tanto il personale lo si raggiunge comunque. Il risultato: 60 domande, tasso di risposta in calo e risposte che non servono a nessuna decisione.
  • L'indicatore sbagliato per l'obiettivo. Chi vuole sapere com'è andata l'assistenza ma chiede l'NPS ottiene un numero sulla fedeltà, non sulla telefonata. La domanda viene prima dell'indicatore.
  • Il momento sbagliato. Tre settimane dopo l'evento o la chiamata all'assistenza le impressioni sono sbiadite. Più il sondaggio è vicino all'esperienza, più le risposte sono sincere e concrete.
  • Risultati senza conseguenze. Se dopo la prima rilevazione non succede niente di visibile, la seconda ha metà delle risposte. Chi chiede promette una reazione, almeno un riscontro su che fine hanno fatto le risposte.
  • Promettere un anonimato che non c'è. Nell'invito c'è scritto «completamente anonimo», nel questionario si chiedono reparto, età e anzianità. In un team di dodici persone ogni risposta è riconoscibile. Come si ottiene un anonimato vero lo trovi nell'articolo su come creare un sondaggio anonimo.

Conclusione

I sondaggi non sono uno strumento per le aziende, ma per qualsiasi gruppo in cui una decisione migliora se si chiede a tanti invece che a pochi. Scegli prima il caso d'uso e la decisione che c'è dietro, poi l'indicatore e solo alla fine le domande. Chi rispetta quest'ordine raramente ha bisogno di più di dieci domande e ottiene comunque risposte con cui si può fare qualcosa!

Come proseguire


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Domande frequenti

I sondaggi servono a rilevare opinioni, esperienze e soddisfazione di molte persone in una forma confrontabile. I campi più frequenti sono le indagini sui dipendenti, i sondaggi tra i clienti, le ricerche di mercato, il feedback su prodotti ed eventi, la valutazione della didattica e i sondaggi per la tesi di laurea. A questi si aggiungono votazioni e sondaggi sulle date in associazioni, team e vita privata.

I sondaggi si distinguono per occasione e pubblico: indagini sui dipendenti come indagine di clima e colloquio di uscita, sondaggi tra i clienti come CSAT dopo l'acquisto e sondaggio NPS, ricerche di mercato come test del prezzo, più feedback su prodotti ed eventi, qualificazione dei lead, valutazione della didattica, sondaggi per la tesi e votazioni. Per metodo esistono sondaggi quantitativi a risposte chiuse e rilevazioni qualitative a domande aperte.

L'obiettivo di un sondaggio è sempre una decisione che con le risposte migliora: la riunione di team dopo l'indagine sui dipendenti o la data della cena di Natale. Prima della prima domanda deve essere chiaro a chi chiedi, che cosa deciderai dopo e quale numero ti aiuta. Senza questo obiettivo nascono questionari lunghi con risposte che non servono a nessuna decisione.

Un sondaggio online raggiunge molte persone insieme, costa pochissimo e dà risposte che si confrontano subito. Le risposte anonime sono spesso più sincere di una conversazione a voce. Il sondaggio è pronto in pochi minuti, si distribuisce con un link o un codice QR e si compila dallo smartphone. Il tasso di risposta dipende però da quanto è breve il sondaggio e da quanto è vicino all'occasione.

Un sondaggio ha senso quando una decisione dipende dall'opinione o dall'esperienza di molte persone e la risposta di una sola non basta. Non ha senso quando la decisione è già presa, quando dopo il sondaggio non è prevista nessuna reazione o quando alla domanda si può rispondere con i dati che hai già. Un sondaggio senza conseguenze costa risposte la volta successiva.

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