Ogni anno l'Istat bussa alla porta di 20.000 famiglie italiane, circa 50.000 persone, e chiede loro le stesse cose su salute, tempo libero, fiducia e vita quotidiana. L'indagine si chiama «Aspetti della vita quotidiana» e dal 2018 viaggia con una tecnica mista sequenziale, prima online e poi su carta.
È proprio la ripetizione a dare valore alla serie. Un singolo sondaggio dice che cosa rispondeva la gente in una settimana precisa. Una rilevazione che mantiene le stesse formulazioni dice se un atteggiamento è davvero cambiato oppure se è cambiato soltanto il rumore mediatico intorno, e distinguere le due cose è la ragione d'essere della disciplina.
La ricerca sociale empirica è lo studio sistematico della realtà sociale a partire da dati raccolti apposta oppure estratti da fondi già esistenti. Mette alla prova ipotesi teoriche sul comportamento umano confrontandole con fatti osservabili invece di sostenerle con il solo ragionamento, e per farlo usa l'inchiesta campionaria, l'osservazione, l'analisi del contenuto e l'esperimento. Alla fine di questo articolo saprai impostare il tuo studio, capire se ti servono davvero dati tuoi e che cosa chiede la normativa italiana prima della prima domanda.
📌 L'essenziale in breve
- La ricerca sociale empirica mette alla prova ipotesi con dati raccolti.
- Chiedere, osservare, analizzare contenuti, sperimentare: quattro strade verso i dati.
- L'Istat intervista ogni anno 20.000 famiglie per «Aspetti della vita quotidiana».
- I dati di DASSI sono gratuiti, senza alcun costo di accesso.
- Il Garante ha fissato regole deontologiche per la ricerca nel 2018.
Crea un sondaggio gratis
Con empirio.ai crei un moderno sondaggio online in pochi minuti — con hosting nell'UE.
- Sondaggio creato con IA
- Modifica con drag & drop
- Analisi in tempo reale
Che cos'è la ricerca sociale empirica?
La ricerca sociale empirica è il ramo delle scienze sociali che ricava le proprie affermazioni sulla convivenza da dati raccolti in modo sistematico e non dalla sola teoria. Lavora in sociologia, psicologia, scienza politica, scienze dell'educazione e scienze della comunicazione.
La parola stessa spiega metà della faccenda. «Empirico» arriva all'italiano dal latino empiricus, a sua volta dal greco antico empeiria, il sapere acquisito con la pratica. Nella ricerca copre tutto quello che si conta, si misura, si osserva o si chiede. Un lavoro non è empirico perché contiene numeri, ma perché la sua risposta nasce dai dati e non da una catena di argomenti.
La seconda parola pesa altrettanto. Sistematico significa che la scelta delle persone intervistate, la formulazione delle domande, il momento della rilevazione e le regole di analisi sono fissati prima e messi per iscritto. Anche una conversazione a tavola produce esperienza, ma nessun altro può rifarne il percorso. È esattamente questo il punto: la controllabilità intersoggettiva. Il razionalismo critico va oltre e chiede che un'ipotesi possa fallire di fronte alla realtà.
Una precisazione di lessico aiuta parecchio nel capitolo di metodo. In italiano il termine tecnico è inchiesta campionaria, mentre sondaggio appartiene al linguaggio dei media, e il termine generale per la fase di raccolta è rilevazione dei dati. Come la ricerca sociale empirica si colloca rispetto al suo termine generale lo spiega l'articolo sulla ricerca empirica nel suo insieme.
Il nostro consiglio di lettura: Michael Häder (2019), Empirische Sozialforschung. Eine Einführung. 4ª edizione, Springer VS, Wiesbaden, 530 pagine (SpringerLink). Un manuale di riferimento in tedesco, ampliato nella quarta edizione su metodi digitali di raccolta, river sampling, etica della ricerca e protezione dei dati.
Ricerca di base o applicata: quale serve alla tua tesi?
La ricerca di base cerca relazioni generali, quella applicata una risposta per un caso preciso. Le due usano gli stessi metodi e cambiano solo nell'obiettivo, ma per una tesi la differenza ha conseguenze molto concrete: decide se il tuo progetto sta dentro un semestre.
Prendiamo un esempio dal territorio. La domanda di base sarebbe quali fattori spiegano il volontariato in generale. La domanda applicata sarebbe perché una certa associazione del tuo comune ha perso metà dei volontari in due anni. La seconda è la più piccola e per una tesi è quasi sempre la più sensata.
| Tipo di ricerca | Che cosa vuole ottenere | Per una tesi |
|---|---|---|
| Ricerca di base | spiegazioni generali oltre il singolo caso | di solito troppo pesante, servono condizioni controllate |
| Ricerca applicata | una risposta solida a un problema concreto | adatta, con accesso tramite associazione, azienda o comune |
| Ricerca-azione | cambiare il campo insieme a chi lo abita | solo con una relatrice o un relatore che sostenga l'impostazione |
La terza riga merita uno sguardo più attento, perché molte guide la collocano male. Si legge spesso che la ricerca-azione sarebbe soltanto un nome vecchio della ricerca applicata. Non è così. La ricerca-azione risale a Kurt Lewin negli anni Quaranta e descrive un percorso proprio: chi conduce la ricerca e chi vi partecipa definiscono insieme problema e obiettivo, poi intervento sul campo e valutazione scientifica si incastrano a spirale (Spektrum, Lexikon der Psychologie). Trattare i due termini come sinonimi significa promettere nel progetto una partecipazione che nessuno ha intenzione di organizzare.
I sette passaggi di uno studio sociale empirico
Uno studio sociale empirico procede in sette passaggi, dalla domanda di ricerca alla diffusione, passando per ipotesi, operativizzazione, campione, rilevazione e analisi. L'ordine non è una formalità: è il motivo per cui qualcuno potrà rifare il percorso che porta al tuo risultato.
Quanto pesa ogni passaggio dipende dal tema. Un'inchiesta online standardizzata consuma la maggior parte del tempo nel passaggio 3, uno studio con interviste nel passaggio 6. Nessuno però si salta.
- Domanda e obiettivo della ricerca. Che cosa vuoi sapere esattamente e quali limiti ti impongono tempo, accesso al campo e regolamento del corso? L'articolo sul processo di ricerca empirica smonta questo passaggio.
- Teoria e ipotesi. Quale spiegazione offre già la letteratura e come la trasformi in un'affermazione che i tuoi dati potrebbero smentire?
- Operativizzazione. Come rendi misurabile un concetto come «sostegno sociale»? Senza questo passaggio nessuna domanda del tuo questionario corrisponderà all'ipotesi.
- Scelta delle unità di rilevazione. Chi intervisti, quante persone e con quale procedura? Le strade stanno nell'articolo sul campione.
- Pretest e rilevazione. Prima una prova con poche persone, poi la raccolta vera. Il pretest costa quasi nulla ed è comunque la prima cosa che salta dal calendario.
- Preparazione e analisi. Codificare, ripulire, trascrivere e poi calcolare o interpretare.
- Interpretazione e diffusione (= far circolare i risultati). Che cosa segue dai numeri o dalle citazioni e come li rendi accessibili ad altri?
Una sequenza simile regge i manuali. Häder ordina il suo per pianificazione, procedure di campionamento, tecniche di rilevazione, pretest, analisi e documentazione. Se il tuo capitolo di metodo segue questo percorso, hai già mezza struttura in piedi.
Quali tecniche usa la ricerca sociale empirica?
La ricerca sociale empirica arriva ai dati per quattro strade: chiedere, osservare, analizzare contenuti e sperimentare. Le prime tre sono tecniche di rilevazione, l'esperimento è l'assetto in cui vengono impiegate. Che uno studio risulti quantitativo o qualitativo dipende soprattutto dal grado di standardizzazione.
Quale serve dipende da che cosa tratta davvero la tua domanda. Se tratta di opinioni, bisogna chiedere. Se tratta di comportamenti reali, l'osservazione è spesso più onesta, perché le persone si valutano male da sole. Se tratta di comunicazione pubblica, il materiale esiste già e aspetta un'analisi del contenuto.
| Tecnica | A che cosa arriva | Quando serve |
|---|---|---|
| Chiedere | opinioni, conoscenze, comportamenti dichiarati | per pareri, motivazioni e valutazioni |
| Osservazione | comportamento reale in una situazione | quando il dichiarato non sarebbe affidabile |
| Analisi del contenuto | testi, immagini, post, atti, sottotitoli | quando il materiale esiste già |
| Esperimento | effetto di una condizione variata di proposito | quando vuoi dimostrare una causa |
Intorno al chiedere circola un errore che costa punti alla discussione: inchiesta campionaria e intervista vengono trattate come la stessa cosa, oppure l'intervista finisce classificata senza distinzioni tra le tecniche qualitative. Nessuna delle due affermazioni regge. Chiedere comprende sia l'inchiesta campionaria, che è per definizione standardizzata e basata su un campione, sia l'intervista aperta. A decidere l'etichetta è il grado di standardizzazione, non il canale: cinque interviste semistrutturate e un questionario online compilato da 600 persone appartengono alla stessa famiglia di tecniche.
Tieni inoltre separate rilevazione e analisi. La tecnica con cui ottieni i dati e la procedura con cui poi li analizzi sono due decisioni distinte. Quali combinazioni siano abituali lo mostra l'articolo sui metodi di ricerca qualitativa e quantitativa.
Crea un sondaggio gratis
Con empirio.ai crei un moderno sondaggio online in pochi minuti — con hosting nell'UE.
- Sondaggio creato con IA
- Modifica con drag & drop
- Analisi in tempo reale
Ricerca sociale empirica senza una rilevazione tua
Un lavoro empirico non ha bisogno di dati raccolti da te, perché l'analisi secondaria di insiemi di dati già esistenti è una procedura riconosciuta della ricerca sociale empirica. In Italia è spesso anche la strada più rapida, visto che reclutare un campione utilizzabile consuma più tempo di tutta l'analisi.
L'indirizzo principale è DASSI, il primo archivio professionale italiano dedicato alle scienze sociali, nato dalla collaborazione tra l'Università di Milano-Bicocca e il CNR. I dati archiviati e distribuiti da DASSI sono gratuiti e non è mai previsto un costo di accesso, e l'archivio si rivolge esplicitamente anche a studenti e docenti (DASSI, FAQ). Distribuisce solo dati anonimizzati, quindi non troverai mai identificativi diretti.
Accanto a DASSI ci sono i microdati dell'Istat. «Aspetti della vita quotidiana» è un'indagine campionaria annuale su 20.000 famiglie, per un totale di circa 50.000 persone, e dal 2018 viene condotta con tecnica mista sequenziale CAWI e PAPI (Istat, Aspetti della vita quotidiana).
Empirico vuol dire che la risposta nasce dai dati. Non che i dati debbano nascere da te.
Il limite onesto dell'analisi secondaria sta nella corrispondenza. Un insieme di dati altrui risponde alla tua domanda solo se qualcuno ha misurato per caso proprio quello che ti interessa. Per questo la ricerca va al contrario: prima guardi quali variabili esistono, poi affini la domanda. Dove si colloca la parte empirica nell'indice lo spiega l'articolo sulla tesi empirica.
💡 Consiglio
Risolvi la corrispondenza prima di depositare il titolo. Apri l'elenco delle variabili dell'ultima rilevazione che ti interessa e cercaci dentro due termini della tua domanda di ricerca. Se compaiono entrambi, la base dati c'è.
Privacy ed etica della ricerca: che cosa sistemare prima della prima domanda
Chi intervista od osserva persone per uno studio tratta dati personali e ha bisogno di una base giuridica ai sensi dell'articolo 6 del GDPR. In ambito universitario quella base è di norma il consenso libero della persona partecipante, raccolto prima di porre la prima domanda.
In Italia c'è un testo in più che quasi nessuna guida per studenti cita. Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato le Regole deontologiche per trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica con il provvedimento n. 515 del 19 dicembre 2018. Quelle regole non sono un consiglio: il rispetto delle regole deontologiche è condizione di liceità del trattamento, e riguardano anche i lavori di tesi che raccolgono dati su persone.
Che cosa deve esserci prima di partire
Cinque punti coprono un lavoro da studente e tutti e cinque devono esistere prima del primo invito. Ognuno ti regala per di più una frase per il capitolo di metodo, quindi lo sforzo si ripaga due volte.
- Un consenso che indichi finalità, tempo di conservazione e revoca.
- Un'informativa che nomini l'ateneo come titolare del trattamento.
- Conservazione separata di identificativi e risposte.
- Una data di cancellazione scritta nel testo del consenso.
- La domanda a chi ti segue sull'eventuale parere del comitato etico.
Il comitato etico nell'università italiana
Il parere del comitato etico non è regolato allo stesso modo in tutta Italia: dipende dall'ateneo e dall'area disciplinare. In psicologia e in ambito sanitario è spesso obbligatorio, nelle scienze sociali viene di norma richiesto quando partecipano minori o persone vulnerabili. Il regolamento del tuo ateneo prevale su qualsiasi regola generale, quindi chiedi a chi segue la tesi prima di mandare qualsiasi cosa.
⚠️ Attenzione
Una citazione testuale di intervista in appendice alla tesi è una diffusione di dati personali. Se il tuo consenso non copre esattamente questo punto, ti manca la base per farlo. Inserisci il permesso di citare fin dall'inizio invece di rincorrerlo dopo.
Quali formule servono in un testo di consenso lo spiega l'articolo sulla privacy nei sondaggi. Questa sezione inquadra la normativa e non sostituisce una consulenza legale.
Errori frequenti nella ricerca sociale empirica
La maggior parte dei punti deboli di una tesi non nasce al momento del calcolo. Nasce molto prima, in decisioni che nessuno ha messo per iscritto, e si vede quando i dati sono già raccolti e non resta margine per cambiare nulla.
Quattro errori tornano di continuo. Tutti e quattro sono evitabili e costano qualche ora di riflessione prima invece di diverse settimane di riparazione dopo.
Confondere rappresentatività e numerosità del campione
Un'inchiesta non diventa rappresentativa perché partecipano molte persone. La rappresentatività è una proprietà della procedura di selezione: nasce quando ogni persona della popolazione aveva una probabilità nota e diversa da zero di entrare nel campione. Ottocento risposte dalla tua cerchia di conoscenti dicono quindi meno di trecento ottenute con un'estrazione casuale. Come formularlo con precisione lo spiega l'articolo su quando un sondaggio è rappresentativo.
Formulare l'ipotesi dopo l'analisi
Chi prima calcola e poi adatta l'ipotesi al risultato ribalta la logica della ricerca. Il dato trovato non è più verificabile, perché viene dagli stessi dati che dovrebbero sostenerlo. Scrivi le tue ipotesi prima della rilevazione e lasciale lì anche se non si confermano. Un'ipotesi smentita è un risultato, non un incidente.
Scegliere la tecnica prima della domanda
«Faccio un questionario» è un'abitudine, non una decisione di ricerca. L'ordine sensato è il contrario: prima la domanda, poi il tipo di dato che potrebbe rispondere, infine la tecnica che produce quel tipo di dato. Chi parte dalla tecnica raccoglie con grande affidabilità dati che passano accanto al tema, e se ne accorge scrivendo i risultati.
Saltare il pretest
Il pretest è il passaggio che più spesso viene sacrificato al calendario e l'unico che non si recupera dopo. Cinque persone del tuo gruppo obiettivo che leggono il questionario ad alta voce trovano immancabilmente la domanda ambigua, la doppia negazione e la modalità di risposta mancante. Una volta inviato a 400 persone, non c'è più nulla da correggere.
Conclusione
La ricerca sociale empirica è meno un repertorio di tecniche che una catena di decisioni prese prima e giustificate dopo. Scegli prima la domanda, poi il tipo di dato e solo alla fine la tecnica. E verifica presto se i dati giusti esistono già da qualche parte, perché un'analisi secondaria fatta bene batte sempre una rilevazione tua fatta male.
Come proseguire
- Vuoi capire tutto il quadro? Fondamenti della ricerca empirica
- Il disegno dello studio non è ancora fissato? Costruire il design della ricerca
- Non sai se il tuo studio descrive o spiega? Esplorativa, descrittiva, esplicativa e causale
- La parte empirica deve entrare nell'indice? Scrivere una tesi empirica
- I dati ci sono e cerchi la procedura? Scegliere il metodo di analisi
Alla fine i dati li raccogli tu?
Con empirio.ai, uno strumento di sondaggi online dalla Germania, crei la tua inchiesta nel piano gratuito, tieni le risposte nell'UE e ricevi il contratto di responsabile del trattamento senza costi aggiuntivi.
