Stai leggendo bibliografia tedesca, o scrivi in un’università tedesca, e il tuo dipartimento richiede lo stile di citazione tedesco: i riferimenti in nota a piè di pagina invece che tra parentesi nel testo. È qui che nascono i dubbi. Cosa va nella prima nota, cosa nelle successive, e quando basta «ebd.»?
Nello stile di citazione tedesco ogni riferimento sta in una nota a piè di pagina, segnalata da un numero in apice nel testo. La prima menzione di una fonte porta la citazione completa con tutti i dati bibliografici, ogni menzione successiva una citazione abbreviata composta da cognome, un identificativo dell’opera e la pagina. Tutti gli esempi di questa pagina citano la stessa fonte, così puoi confrontare nota, forma abbreviata e bibliografia.
📌 In breve
- Lo stile tedesco cita ogni fonte in una nota a piè di pagina.
- La prima nota di una fonte porta la citazione completa.
- Dalla seconda menzione basta la citazione abbreviata.
- «Ebd.» copre sia «ivi» sia «ibidem» dell’uso italiano.
- Lo stile tedesco è una convenzione, non una norma.
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Inizia gratisChe cos’è lo stile di citazione tedesco?
Lo stile di citazione tedesco è un sistema di riferimento in cui ogni fonte viene indicata in una nota a piè di pagina. Un numero in apice dopo il passo citato rimanda alla nota, dove compaiono autore, titolo, dati editoriali e pagina.
Il testo resta così libero da parentesi. È la ragione pratica per cui le discipline che citano molto per pagina hanno conservato questo sistema: storia, diritto, teologia e una parte degli studi umanistici. Chi mette autore e anno tra parentesi dentro la frase lavora invece con Harvard o APA.
Gli altri nomi del sistema a note
Lo stile di citazione tedesco non ha un nome ufficiale, perché non esiste un organismo che possa attribuirglielo. Le guide tedesche descrivono le stesse regole come «Fußnotenzitierweise», «klassische Zitierweise» o semplicemente «Zitieren mit Fußnoten». In italiano il sistema corrispondente si chiama sistema nota-bibliografia, ed è quello che le norme redazionali universitarie danno per scontato negli studi umanistici.
Differenze rispetto al sistema autore-data
La differenza tra il sistema a note e il sistema autore-data sta nel posto del riferimento, non nel suo contenuto. Gli stessi dati bibliografici finiscono a piè di pagina oppure in mezzo alla frase. Per questo una bibliografia passa da un sistema all’altro quasi immutata, mentre un riferimento nel testo no.
| Sistema | Dove sta il riferimento | Come si presenta |
|---|---|---|
| Stile tedesco | nota a piè di pagina | Vgl. Weber 2024, S. 87. |
| Sistema nota-bibliografia | nota a piè di pagina | Ivi, p. 87. |
| Harvard | parentesi nel testo | (Weber 2024: 87) |
| APA 7 | parentesi nel testo | (Weber, 2024, p. 87) |
Chi ha già scritto una tesi di laurea in ambito umanistico riconoscerà subito la logica tedesca. Le differenze stanno nella punteggiatura e nelle abbreviazioni latine, non nell’impianto. Per l’effetto su un singolo riferimento bibliografico, vedi la nostra guida su come citare un libro.
Lo stile tedesco è una norma?
Lo stile di citazione tedesco non è una norma ma una convenzione disciplinare. Non esiste un manuale centrale come per APA né una norma DIN che lo copra. Ciò che vincola è la guida del tuo dipartimento, e queste guide divergono su dettagli che a prima vista sembrano minimi.
In Italia la situazione non è diversa: le norme redazionali cambiano da corso a corso. Le norme tipografiche per la tesi del corso di Filosofia dell’Università di Pisa arrivano a definire la differenza tra «ivi» e «ibidem»; altri corsi non la nominano affatto. Chiedi al relatore quale documento vale per te prima di scrivere il primo capitolo.
Citazione completa e abbreviata: cosa va in quale nota
La citazione completa sta nella prima nota dedicata a una fonte e contiene tutti i dati bibliografici. Ogni nota successiva sulla stessa fonte porta la citazione abbreviata, ridotta a cognome, un identificativo dell’opera e la pagina.
Le guide tedesche chiamano queste due forme Vollbeleg e Kurzbeleg, oppure Vollzitat e Kurzzitat. Le due coppie indicano la stessa cosa. Tutti gli esempi qui sotto citano lo stesso passo: Anna Weber, «Empirisch forschen. Ein Leitfaden für die Abschlussarbeit», terza edizione, pubblicata a Wiesbaden da Beispielverlag nel 2024, pagina 87.
Nota 1, citazione completa alla prima menzione: Vgl. Weber, Anna: Empirisch forschen. Ein Leitfaden für die Abschlussarbeit, 3. Auflage, Wiesbaden: Beispielverlag 2024, S. 87.
Nota 2, citazione abbreviata dalla seconda menzione: Vgl. Weber 2024, S. 87.
Nota 3, stessa fonte subito dopo: Vgl. ebd., S. 88.
Il titolo resta in tedesco e non si traduce, e nemmeno le abbreviazioni. «Vgl.» segnala una citazione indiretta, cioè un passo che hai parafrasato, e corrisponde al «cfr.» italiano. In una citazione testuale tra virgolette scompare e la nota inizia con il cognome. «S.» abbrevia Seite e fa il lavoro della «p.» italiana.
Lo stile tedesco con più autori
Più autori si separano con una barra, nella forma «Cognome, Nome/Cognome, Nome». La soglia oltre la quale si abbrevia varia da guida a guida. La guida di citazione del seminario di storia della LMU di Monaco elenca fino a tre nomi in nota e raccoglie i restanti sotto «u. a.» o «et al.», mentre in bibliografia compaiono tutti.
Due autori, citazione completa: Vgl. Weber, Anna/Schulze, Paul: Empirisch forschen. Ein Leitfaden für die Abschlussarbeit, 3. Auflage, Wiesbaden: Beispielverlag 2024, S. 87.
Quattro autori, citazione completa: Vgl. Weber, Anna/Schulze, Paul/Meier, Peter u. a.: Empirisch forschen. Ein Leitfaden für die Abschlussarbeit, 3. Auflage, Wiesbaden: Beispielverlag 2024, S. 87.
Quattro autori, citazione abbreviata: Vgl. Weber u. a. 2024, S. 87.
Alcune guide separano i nomi con un punto e virgola o con «und» al posto della barra, altre abbreviano già dal terzo nome. La variante scelta conta meno della sua costanza in tutta la tesi.
«Ivi», «ibidem» ed «ebd.»: una distinzione che il tedesco non fa
L’italiano distingue due casi dove il tedesco ne ha uno solo. «Ivi» rimanda alla stessa opera citata nella nota precedente ma a una pagina diversa; «ibidem» rimanda alla stessa opera e alla stessa pagina. Il tedesco «ebd.» copre entrambi i casi e distingue solo aggiungendo o meno il numero di pagina.
La definizione italiana è esplicita nelle norme di tesi del corso di Filosofia dell’Università di Pisa, che elencano «ivi» per la stessa opera con pagina diversa e «ibidem» per stessa opera e stessa pagina. Le stesse due voci compaiono nei materiali per la tesi dell’Università di Padova, che aggiunge la stessa distinzione parola per parola.
| Caso | In italiano | In tedesco |
|---|---|---|
| Stessa opera, stessa pagina | Ibidem | Ebd. |
| Stessa opera, altra pagina | Ivi, p. 88 | Ebd., S. 88 |
| Opera citata più sopra | Weber, op. cit., p. 87 | Weber 2024, S. 87 |
Da qui derivano due errori tipici. Il primo è tradurre «ivi» con «ebd.» dimenticando la pagina, il che trasforma un rimando corretto in uno sbagliato. Il secondo è usare «op. cit.» in un testo tedesco: l’equivalente è «a. a. O.», sempre meno frequente, e nella maggior parte delle guide tedesche si preferisce ripetere la citazione abbreviata con cognome e anno.
💡 Consiglio
Se passi da una tesi italiana a un lavoro scritto in Germania, controlla ogni «ivi» del tuo apparato di note. Ognuno diventa «Ebd.» più il numero di pagina, e la pagina è esattamente ciò che si perde nella conversione automatica.
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Inizia gratisDove va il numero di nota rispetto alla punteggiatura
In tedesco il numero di nota segue il punto quando il riferimento copre l’intera frase, e sta dentro la frase quando copre solo una parola o una proposizione. La posizione dipende dunque dalla portata del riferimento, non da una regola tipografica fissa.
In Italia una convenzione unica non esiste, e questo è il punto in cui le norme redazionali si contraddicono apertamente. I materiali per la tesi dell’Università di Padova stabiliscono che l’esponente di nota precede ogni segno di interpunzione, e le linee guida di Scienze Politiche dell’Università di Bologna dicono la stessa cosa. Le norme redazionali del Dipartimento LCM dell’Università di Genova prescrivono invece l’esatto contrario, cioè l’esponente dopo la punteggiatura.
Uso prevalente in Italia: Il campione comprendeva 480 persone¹.
Uso tedesco, riferimento all’intera frase: Die Stichprobe umfasste 480 Personen.¹
Le note iniziano con la maiuscola e finiscono con il punto
Ogni nota inizia con una maiuscola e termina con un punto, anche quando conta tre parole. Per questo si scrive «Ebd.» a inizio nota ed «ebd.» minuscolo dopo un «Vgl.» che ha già aperto la nota. Più fonti nella stessa nota si separano con un punto e virgola.
«f.» e «ff.» dopo i numeri di pagina
Le abbreviazioni «f.» per la pagina seguente e «ff.» per le pagine seguenti sono diffuse ma imprecise: dopo «ff.» non si sa se si tratti di due pagine o di venti. La guida della LMU di Monaco le sconsiglia e chiede l’intervallo completo, quindi «S. 87–89». Indicare l’intervallo non è mai sbagliato.
Quando si può scrivere «ebd.»
«Ebd.» abbrevia «ebenda» e sostituisce la citazione abbreviata quando la nota rimanda esattamente alla fonte nominata nella nota immediatamente precedente. Se cambia solo la pagina, la aggiungi, quindi «Ebd., S. 88.».
Due condizioni decidono. Primo, la nota a cui rimandi deve stare immediatamente prima, non tre note più su. Secondo, deve nominare una sola opera: se la nota precedente ne cita due, non è più chiaro quale sia intesa, e la guida della LMU di Monaco esclude allora «ebd.».
Perché «a. a. O.» sta perdendo terreno
«a. a. O.» abbrevia «am angegebenen Ort» e corrisponde parola per parola a «op. cit.». Rimanda a una fonte citata in un punto precedente qualsiasi, non necessariamente nella nota subito prima, e qui sta il suo difetto: chi vuole verificare deve risalire le note fino a trovarla. Una citazione abbreviata con cognome e anno costa due parole in più e si risolve subito.
Un’abbreviazione che costringe a risalire le note risparmia fatica nel posto sbagliato.
Alcune guide tedesche mantengono «a. a. O.», altre lo hanno eliminato. Se la tua guida non dice nulla, la citazione abbreviata resta la scelta sicura: è prevista in tutte le guide collegate da questa pagina.
Stile tedesco: esempi per quattro tipi di fonte
I quattro tipi di fonte più frequenti in una tesi di laurea seguono lo stesso schema e differiscono solo per i dati che si aggiungono. Il riferimento a un libro resta il più breve; quello a un contributo in un volume collettaneo il più lungo, perché contiene due opere incastrate.
Ogni esempio mostra la citazione completa, cioè la forma della prima nota. La forma abbreviata è identica nei quattro casi: «Vgl. Weber 2024, S. 87.». Ordine e punteggiatura possono variare secondo le tue norme redazionali.
Citare un libro nello stile tedesco
Per un libro indichi autore, titolo e sottotitolo, edizione, luogo, editore, anno e pagina. La prima edizione non si nomina mai, tutte le successive sì, perché la paginazione cambia tra edizioni rivedute. Alcune guide eliminano l’editore e lasciano solo il luogo.
Citazione completa: Vgl. Weber, Anna: Empirisch forschen. Ein Leitfaden für die Abschlussarbeit, 3. Auflage, Wiesbaden: Beispielverlag 2024, S. 87.
Citare un contributo in un volume collettaneo
Nel contributo l’autore del testo viene per primo, seguito da «in:» e dai dati del volume con i suoi curatori. La paginazione completa del contributo chiude il riferimento, e la pagina concreta si aggiunge con «hier:». Senza questa distinzione non si capisce quale pagina hai letto.
Citazione completa: Vgl. Weber, Anna: Stichproben in der Praxis, in: Schulze, Paul (Hrsg.): Empirisch forschen. Ein Leitfaden für die Abschlussarbeit, 3. Auflage, Wiesbaden: Beispielverlag 2024, S. 80–95, hier: S. 87.
Citare un articolo di rivista
Nell’articolo di rivista spariscono editore e luogo. Al loro posto entrano il titolo della rivista, il numero di annata, l’anno tra parentesi e, se serve, il numero del fascicolo. La paginazione dell’articolo fa parte del riferimento, con la pagina citata di nuovo introdotta da «hier:».
Citazione completa: Vgl. Weber, Anna: Stichproben in der Praxis, in: Zeitschrift für Methodenlehre 12 (2024) 2, S. 80–95, hier: S. 87.
Citare una fonte online in nota
Per una fonte online aggiungi l’URL o il DOI e la data dell’ultima consultazione. La guida della LMU di Monaco richiede entrambi e chiede inoltre di togliere la formattazione del collegamento, perché il riferimento non appaia sottolineato e in blu nell’apparato di note.
Citazione completa: Vgl. Weber, Anna: Stichproben in der Praxis, in: Beispielportal, 12.03.2024, www.beispielportal.de/stichproben, Zugriff 15.08.2026.
Le note risolvono solo metà del problema quando una fonte non esiste su carta. La nostra guida su come citare le fonti internet elenca gli elementi di un riferimento online e spiega quando serve la data di consultazione.
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Inizia gratisLa bibliografia nello stile di citazione tedesco
La bibliografia raccoglie tutte le opere utilizzate, in ordine alfabetico per cognome e in forma completa. Due cose distinguono la voce dalla nota: il «Vgl.» sparisce e la pagina citata non compare.
È sulla paginazione che la maggior parte delle bibliografie si sfalda. Una monografia non porta alcuna indicazione di pagina. Un articolo o un contributo porta la paginazione completa del testo, non la singola pagina che hai citato.
| Elemento | Nella nota | In bibliografia |
|---|---|---|
| «Vgl.» | nelle citazioni indirette | mai |
| Pagina di un libro | la pagina citata | nessuna |
| Pagina di un articolo | intervallo più «hier:» | solo l’intervallo |
| Più autori | fino a tre, poi «u. a.» | tutti i nomi |
Voce in bibliografia: Weber, Anna: Empirisch forschen. Ein Leitfaden für die Abschlussarbeit, 3. Auflage, Wiesbaden: Beispielverlag 2024.
La sitografia non esiste in tedesco
La sitografia è una particolarità italiana, e anche in Italia le università non concordano. Le norme di tesi del corso di Filosofia dell’Università di Pisa la elencano come sezione «eventuale», quindi facoltativa. Le norme redazionali del corso di Storia dell’Università di Bologna la contano invece tra le parti che compongono l’elaborato. Nelle tesi tedesche una sezione separata per i siti non è prevista: le fonti online entrano nel Literaturverzeichnis insieme alle altre.
⚠️ Attenzione
Ogni opera che compare in una nota deve comparire anche in bibliografia, e viceversa. Verificalo nelle due direzioni prima di consegnare. Un titolo in bibliografia che non viene mai citato salta all’occhio della commissione quanto una nota senza voce corrispondente.
Errori frequenti nello stile di citazione tedesco
La maggior parte dei punti persi sulla forma non dipende da dati sbagliati ma da dati incoerenti. Quattro errori ricorrono abbastanza spesso da giustificare una revisione dedicata dell’apparato di note prima della consegna.
Tutti e quattro si correggono in un’ora se leggi le note in blocco invece di trattarle una alla volta mentre scrivi. Il peso dei difetti formali è indicato nel regolamento del tuo corso di laurea.
Mescolare due sistemi nella stessa tesi
I riferimenti in nota e i riferimenti tra parentesi appartengono a due sistemi diversi. Mescolarli costa punti anche quando ogni singolo dato è corretto. Succede soprattutto riutilizzando parti di elaborati precedenti scritti con altre norme redazionali.
Tradurre «ivi» con «ebd.» senza la pagina
«Ivi» implica una pagina diversa, «ebd.» da solo implica la stessa pagina. Chi converte automaticamente perde proprio il numero che distingue i due casi. Dopo ogni conversione, controlla che ogni «Ebd.» che sostituiva un «ivi» porti il numero di pagina.
Usare «ebd.» scavalcando una nota intermedia
Tra la nota con «ebd.» e la fonte a cui rimanda non può esserci un’altra nota. Le aggiunte tardive sono la causa più comune: inserisci una frase con una fonte nuova e l’«ebd.» sotto punta all’opera sbagliata. Controlla la nota successiva dopo ogni inserimento.
Tradurre i titoli tedeschi
Un titolo tedesco resta in tedesco nel riferimento, così come «Hrsg.», «Auflage» e «S.». Tradurli rompe la corrispondenza con i cataloghi di biblioteca e chi vuole verificare la fonte non la trova. Se una traduzione aiuta chi legge, mettila tra parentesi quadre dopo il titolo originale, mai al suo posto.
Conclusione
Lo stile di citazione tedesco è più semplice di quanto suggerisca la sua fama: una citazione completa alla prima menzione, forme abbreviate poi, e una bibliografia con gli stessi dati senza la pagina citata. La difficoltà non sta nelle regole ma nell’applicarle allo stesso modo su cento note.
Qualunque cosa mostri questa guida, decide quella del tuo dipartimento, anche dove si discosta dai modelli qui sopra. Se non esiste una guida, scegli una forma e mantienila. Questo articolo non sostituisce il parere del relatore.
Come proseguire
- Vuoi ripartire dalle basi? Citare correttamente: la guida
- Il tuo corso preferisce le parentesi? Lo stile Harvard spiegato
- Stai citando un libro adesso? Citare un libro: regole ed esempi
Ti mancano ancora dati tuoi per la tesi?
I dati di un sondaggio che hai condotto tu non si citano come fonte esterna: si descrivono nel capitolo sulla metodologia. Con empirio.ai, uno strumento di sondaggi online tedesco, li raccogli gratuitamente. Come costruire il questionario lo spiega la nostra guida per creare un questionario.
Domande frequenti
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