empirio.ai

Che cos'è la scienza? Definizione, spiegazione ed esempi

Che cosa rende scientifica una cosa, perché in italiano scienza è più ampia che in inglese e dove passa davvero il confine con la pseudoscienza.

Autrice presso empirio.ai - Maria Malzewda Maria MalzewAggiornato il 13 settembre 2026Tempo di lettura 9 min

Una prova veloce per cominciare: l'astrologia è una scienza? Quasi tutti rispondono subito di no, poi faticano a spiegare il perché in una frase sola.

Che una cosa sia scienza non dipende dall'argomento ma dal modo di lavorare. La scienza è il tentativo sistematico di ottenere conoscenze affidabili sul mondo, metterle alla prova e trasmetterle, con metodi dichiarati apertamente, prove che chiunque può controllare e risultati che altri sono liberi di confutare. In italiano la parola è più ampia di quanto si creda, perché comprende anche le discipline umanistiche. Alla fine saprai distinguere un'affermazione documentata da una che lo sembra soltanto.


📌 Il punto in breve

  • La scienza produce conoscenza in modo sistematico, aperto e verificabile.
  • L'articolo 33 della Costituzione dichiara libere l'arte e la scienza.
  • Scienze naturali, discipline umanistiche e scienze sociali sono i tre grandi gruppi.
  • Le Linee guida del CNR regolano l'integrità nella ricerca italiana.
  • La pseudoscienza evita la prova, la scienza la cerca.

Crea un sondaggio gratis

Con empirio.ai crei un moderno sondaggio online in pochi minuti — con hosting nell'UE.

  • Sondaggio creato con IA
  • Modifica con drag & drop
  • Analisi in tempo reale
Inizia gratis

Che cos'è la scienza?

La scienza è l'insieme delle conoscenze ottenute in modo sistematico, ordinate e verificabili di cui dispone una società, insieme all'attività che le produce: la ricerca condotta con metodi riconosciuti, i cui risultati vengono pubblicati perché altri possano controllarli.

Il termine porta due significati insieme ed è proprio questo a rendere difficile una definizione netta. La scienza è il risultato, cioè il patrimonio di conoscenze affidabili sul mondo. La scienza è anche il procedimento con cui quelle conoscenze nascono. Entrambe le metà poggiano sulla stessa condizione: il metodo viene dichiarato, così il risultato può essere esaminato da chi non era presente.

Che cosa dice la Costituzione italiana

La Costituzione italiana dedica alla ricerca due articoli distinti. L'articolo 33 si apre con una formula essenziale: l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento (Senato della Repubblica, testo della Costituzione). L'articolo 9 aggiunge che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica.

Colpisce ciò che l'articolo 33 non fa: non definisce che cosa sia scienza. La Costituzione lascia quel contenuto alla pratica scientifica e alla giurisprudenza. Per chi studia questo significa che la domanda su che cosa sia scientifico non si risolve con un testo di legge, ma con i tratti del lavoro scientifico.

In italiano scienza è più ampia che in inglese

La parola italiana scienza comprende senza esitazione la storia, la filologia e la filosofia, esattamente come il tedesco Wissenschaft. L'inglese fa il contrario e riserva science alle scienze della natura, mettendo il resto sotto arts and humanities. Quando leggi un articolo tradotto che afferma qualcosa sulla science, verifica quale dei due sensi aveva l'originale, perché quello più ampio cambia la portata della frase.

Come capire se qualcosa è scientifico?

Un'affermazione è scientifica quando risulta chiaro come ci si è arrivati e quando altri potrebbero rifare quel percorso e confutare il risultato. L'argomento non decide nulla, decide la procedura.

Distinguere argomento e procedura ti salva in qualsiasi elaborato. Un testo sui tarocchi può essere scientifico se indaga perché le persone ci credono e dichiara il proprio metodo. Un testo di fisica quantistica non lo è se accumula affermazioni senza nulla dietro. Cinque tratti reggono questo confine:

TrattoChe cosa significaCome lo riconosci
Sistematicitàun piano invece di un colpo di fortunametodo descritto e domanda chiara
Tracciabilitàaltri possono rifare il percorsocampione, periodo e analisi indicati
Citazioneogni idea altrui viene attribuitanote e bibliografia
Verificabilitài risultati reggono un controllodati o materiali in appendice
Aperturail risultato può essere confutatolimiti del lavoro dichiarati

L'apertura alla confutazione è il più importante dei cinque tratti e quello più spesso dimenticato. Un lavoro scientifico dice anche ciò che non riesce a mostrare. In metodologia questa esigenza porta i nomi di obiettività, attendibilità e validità, e su questi criteri vengono valutate anche le tesi di laurea.

Essere scientifici non vuol dire avere ragione. Vuol dire mostrare come ci si è arrivati.

Quali discipline esistono nella scienza?

Il sapere accademico si divide di solito in tre grandi gruppi: scienze naturali, discipline umanistiche e scienze sociali. La divisione è un aiuto per intendersi e non una legge di natura, perché ai bordi i confini si sfumano.

A separare i gruppi sono l'oggetto di studio e i metodi applicati. Scienze naturali e sociali si appoggiano molto all'osservazione e alla misura, lavorano cioè in modo empirico. Le discipline umanistiche interpretano più spesso di quanto misurino e il loro materiale è soprattutto testuale.

  • Scienze naturali: fisica, chimica, biologia, astronomia, scienze della Terra.
  • Discipline umanistiche: storia, filosofia, letteratura, linguistica, scienze religiose.
  • Scienze sociali: sociologia, psicologia, scienza politica, economia.

Alcuni corsi di laurea si rifiutano di stare in un gruppo solo. L'informatica gestionale si colloca tra tecnica e impresa, la medicina tra naturale e sociale, e la matematica resta spesso fuori dalle scienze empiriche perché dimostra i propri enunciati invece di misurarli. Matematica, logica e informatica vengono per questo raccolte sotto il nome di scienze formali.

💡 Consiglio

Se devi collocare il tuo corso di laurea, guarda gli insegnamenti di metodologia obbligatori nel piano di studi invece del nome del dipartimento. I metodi che sei tenuto a imparare dicono molto di più su dove si colloca la disciplina.

Scienza e pseudoscienza: dove passa il confine

La pseudoscienza prende in prestito il lessico e l'aspetto della scienza ma evita proprio il passaggio che fa funzionare la scienza: la possibilità concreta di essere smentita. La pseudoscienza cerca conferme dove la scienza va a caccia di controesempi.

Il filosofo della scienza Karl Popper ha formulato il criterio più noto su questo punto, la falsificabilità. Un enunciato conta come scientifico solo se si può dire quale osservazione lo smentirebbe. « Nella tua vita sta per arrivare un cambiamento » non è smentibile e quindi non dice nulla. « Questo farmaco abbassa la pressione arteriosa in media di 10 mmHg » è smentibile, e proprio per questo è un'affermazione scientifica.

Nella pratica la differenza si riconosce da schemi ricorrenti:

✓ Il metodo compare nel testo, anche quando è scomodo
✓ I risultati contrari vengono nominati e inquadrati
✕ La critica viene letta come attacco o come complotto
✕ Le prove si riducono a casi singoli e testimonianze
→ Domanda di controllo: quale risultato smentirebbe questa affermazione?

Si legge spesso che la scienza sarebbe l'opposto della fede. Non è esattamente così. Anche la ricerca parte da assunti, a cominciare da quello di un mondo che segue regolarità. La differenza non sta nell'esistenza degli assunti ma nel fatto che vengano dichiarati e sottoposti a verifica.

Crea un sondaggio gratis

Con empirio.ai crei un moderno sondaggio online in pochi minuti — con hosting nell'UE.

  • Sondaggio creato con IA
  • Modifica con drag & drop
  • Analisi in tempo reale
Inizia gratis

Che cosa ti chiede l'integrità nella ricerca

L'integrità nella ricerca è l'insieme delle regole che governano il modo di fare ricerca e di scrivere: documentare con onestà, attribuire le fonti, conservare i dati e correggere gli errori appena emergono. Agli studenti si applicano gli stessi principi che valgono per chi fa ricerca da anni, solo su scala minore.

In Italia il riferimento condiviso arriva dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Le « Linee guida per l'integrità nella ricerca » della Commissione per l'Etica e l'Integrità nella Ricerca del CNR sono state approvate nel 2015 e riviste l'11 aprile 2019 (CNR, documenti della Commissione, consultato a settembre 2026). Ogni ateneo traduce poi questi principi nel proprio codice etico, ed è quel codice a riguardarti direttamente.

I quattro passaggi che rendono scientifico un lavoro

Quattro passaggi decidono se un elaborato o una tesi reggono come lavoro di ricerca. I passaggi si susseguono e saltarne uno si nota di solito alla discussione e non prima. Nessuno dei quattro richiede conoscenze superiori a un corso di metodologia del primo anno.

  1. Fissare la domanda. Un lavoro senza una domanda chiara non ha alcun criterio per decidere che cosa entra e che cosa resta fuori. La differenza tra tesi, ipotesi e domanda di ricerca non è burocrazia, decide la struttura.
  2. Scegliere il metodo e motivarlo. Rassegna della letteratura, esperimento o raccolta di dati propri: la scelta va nel testo, insieme al motivo per cui si adatta alla domanda.
  3. Raccogliere e documentare i dati con ordine. Chi raccoglie dati propri annota il periodo, il campione e lo svolgimento. Il processo di ricerca empirica descrive queste fasi nel dettaglio.
  4. Citare tutto ciò che è altrui. Ogni affermazione ripresa altrove porta la sua fonte. Le regole pratiche stanno nella guida per citare correttamente.

La maggior parte delle tesi si arena sulla documentazione, non sulla statistica. Chi lancia un questionario ha bisogno poi della formulazione esatta delle domande, del numero di partecipanti e del periodo di rilevazione. Con empirio.ai, uno strumento di sondaggi online sviluppato in Europa, crei il questionario e tieni tutte queste informazioni nello stesso posto delle risposte, il che semplifica parecchio il capitolo sulla metodologia.

⚠️ Attenzione

Vale sempre il regolamento didattico del tuo ateneo. Può essere più severo delle linee guida nazionali, soprattutto sullo stile citazionale, sull'uso degli strumenti di intelligenza artificiale e sull'obbligo di depositare i dati grezzi. Se lavori con persone, informati sul parere del comitato etico prima di raccogliere qualsiasi dato. Nel dubbio chiedi al relatore prima di iniziare. Questo articolo non sostituisce una consulenza legale.

Tre luoghi comuni sulla scienza

Sulla scienza circolano alcune idee che generano malintesi in quasi ogni discussione. Sembrano ragionevoli, sono sbagliate e compaiono con notevole frequenza nelle introduzioni degli elaborati.

I tre che seguono sono i più diffusi. Conoscerli rende l'argomentazione molto più solida, dentro e fuori l'università.

Luogo comune 1: la scienza fornisce verità definitive

I risultati scientifici sono sempre provvisori. Valgono finché dati migliori o metodi migliori non li correggono, e questa disponibilità a correggersi è la forza del sistema e non la sua debolezza. Che una raccomandazione cambi dopo nuovi studi non indica quindi inaffidabilità. Indica che la procedura funziona.

Luogo comune 2: se sta in uno studio, è dimostrato

Un singolo studio dimostra raramente qualcosa. Fornisce un risultato in condizioni precise, con un campione preciso e un'analisi precisa. Solo quando più indagini indipendenti puntano nella stessa direzione si arriva a conoscenza solida. Prima di citare conviene guardare l'ampiezza del campione, il periodo di rilevazione e chi ha finanziato il lavoro.

Luogo comune 3: le discipline umanistiche non sono vera scienza

L'accusa rivolta alle discipline umanistiche confonde metodo e rigore. Un'interpretazione letteraria è scientifica se dichiara la base testuale, argomenta la propria lettura e nomina le letture concorrenti. Non misura nulla eppure lavora in modo sistematico, documentato e aperto alla replica. L'articolo 33 della Costituzione, del resto, non distingue tra i gruppi.

Conclusione

La scienza non è una raccolta di materie, è un modo di lavorare: sistematico, documentato alla luce del sole e sempre esposto alla replica. Verificando queste tre proprietà puoi giudicare una fonte in un paio di minuti, che si tratti di una metanalisi o di un post su un social network. Per il tuo lavoro si riduce a una sola indicazione: scrivi che cosa hai fatto e di' anche che cosa non riesci a mostrare.

Come proseguire


Ti servono dati tuoi per la tesi?

Con empirio.ai crei in pochi minuti un questionario che tiene insieme le domande, il periodo di rilevazione e le risposte, così il capitolo di metodologia regge anche dopo.

Crea un sondaggio gratis

Domande frequenti

La scienza è il tentativo ordinato di ottenere conoscenze affidabili sul mondo e di trasmetterle. Servono una domanda chiara, un metodo dichiarato, prove che chiunque possa controllare e risultati che altri possano mettere alla prova. La scienza indica quindi due cose insieme: il patrimonio di conoscenze affidabili e il modo di lavorare che lo produce.

Scientifico significa che un'affermazione è nata in modo sistematico e può essere esaminata da altri. Cinque tratti lo decidono: sistematicità, tracciabilità, citazione, verificabilità e disponibilità a lasciare che il proprio risultato venga confutato. L'argomento non rende mai scientifico un testo, lo fa la procedura con cui arriva alle sue affermazioni.

Il sapere accademico si divide di solito in tre grandi gruppi: scienze naturali come fisica e biologia, discipline umanistiche come storia e filosofia, scienze sociali come sociologia e psicologia. Scienze naturali e sociali lavorano soprattutto in modo empirico, con osservazione e misura. La medicina si colloca di proposito tra i gruppi.

La matematica è una scienza, ma non empirica. Ottiene i propri enunciati per dimostrazione a partire da assiomi e non attraverso misura o osservazione. Matematica, logica e informatica vengono per questo raccolte sotto il nome di scienze formali. La classificazione è una questione di convenzione e la letteratura non la tratta in modo uniforme.

La ricerca è la parte della scienza che produce conoscenza nuova. La scienza è il termine più ampio e comprende anche l'insegnamento, cioè la trasmissione del sapere, insieme all'intero patrimonio di risultati consolidati. Chi fa ricerca fa scienza. Chi lavora nella scienza non fa necessariamente ricerca in prima persona.

La pseudoscienza adotta il lessico e la forma esteriore della scienza evitando però ogni verifica seria delle proprie affermazioni. Gli schemi tipici sono prove ridotte a casi singoli, critiche lette come attacchi e affermazioni che nulla potrebbe smentire. La domanda decisiva resta semplice: quale risultato smentirebbe questa affermazione?

L'articolo 33 della Costituzione dichiara libere l'arte e la scienza e libero il loro insegnamento. L'articolo 9 aggiunge che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica. Nessuno dei due articoli definisce però che cosa sia scienza: quel contenuto resta alla pratica scientifica e alla giurisprudenza.

Potrebbe interessarti anche

Ricerca empirica

Fondamenti della ricerca empirica | empirio

Empirico non vuol dire per forza numeri, e nemmeno dati raccolti da te. Scopri quando la tua domanda ha davvero bisogno di una rilevazione e come motivare la scelta.

Ricerca empirica

Lavoro scientifico: definizione e procedimento tipico

Il lavoro scientifico è una parte essenziale della ricerca e della scienza. Nel corso dei tuoi studi dovrai affrontare inevitabilmente questo argomento, partendo dai compiti a casa fino alle tesi di laurea triennale e magistrale.