In questo articolo approfondiamo la tesi di laurea triennale e vediamo quale metodo concreto ti rende più facile scriverla. Con la nostra checklist puoi inoltre verificare, prima della consegna, se il tuo lavoro rispetta gli standard scientifici che contano per un buon voto.
Se non conosci ancora i requisiti di base di una tesi, ti consigliamo di cominciare dal nostro articolo Tesi di laurea: guida, struttura ed esempio. Lì ti mostriamo come gestire gli aspetti di contenuto e di forma del tuo elaborato finale, e che cosa puoi fare se il tempo stringe.

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In quattro fasi verso la tesi di laurea: come procedere nella stesura
Una tesi di laurea riuscita richiede prima di tutto una buona pianificazione. Finire in tempo non dipende solo da come gestisci le tue giornate, ma anche da come è organizzata nel complesso la tua ricerca.
Ogni lavoro scientifico, dall'inizio dell'indagine fino alla valutazione finale, attraversa quattro fasi tipiche:
- Scelta dell'argomento
- Impostazione del lavoro
- Elaborazione tematica e analitica
- Stesura definitiva
💡 Consiglio
- La nostra esperienza mostra che anche con la tesi avanzi nel modo più rapido ed efficace se affronti queste fasi una dopo l'altra.
- Per lavorarci in modo sensato, dividi ogni fase in compiti più piccoli e prepara un piano di lavoro con le relative scadenze.
- Cerchi ancora il software giusto per la tesi? Qui trovi una panoramica dei migliori strumenti e app per lo studio.
Consiglio di lettura: Eco, Umberto (2017). Come si fa una tesi di laurea. Milano: La nave di Teseo (prima edizione Bompiani, 1977). Soprattutto le parti su come scegliere l'argomento e organizzare i tempi di lavoro.

Come procedere con la tesi di laurea: la nostra guida passo dopo passo
Il piano di lavoro che proponiamo parte da un'ipotesi di esempio: hai in tutto circa tre mesi, cioè 12 settimane, da quando concordi l'argomento con il relatore, e devi scrivere un elaborato di circa 30 pagine. Non sono regole, ma valori scelti per rendere concreto il calendario.
Le regole vere le trovi nel tuo corso di laurea. Il DM 22 ottobre 2004, n. 270 stabilisce che per la laurea servono 180 crediti formativi universitari (CFU), che un credito corrisponde di norma a 25 ore di impegno complessivo e che il voto della prova finale si esprime in centodecimi, con eventuale lode. Le caratteristiche della prova finale, invece, le fissa l'ordinamento didattico di ciascun corso. Quanti CFU vale la tesi, quanto deve essere lunga e quali scadenze valgono lo leggi quindi nel regolamento del tuo corso di laurea, e se prevede altro adatta questa guida di conseguenza.
1. L'inizio: scegliere l'argomento
Ogni elaborato comincia con la ricerca dell'argomento giusto. In questa fase conta capire, con una prima panoramica della letteratura e un confronto con il relatore che hai scelto, se l'argomento si presta davvero a una tesi triennale.
Consiglio: cerchi l'argomento adatto? Usa la ricerca di argomenti di GoThesis: nella banca dati trovi molti esempi da cui prendere spunto e tesi proposte da aziende. Scopri le proposte di argomenti.
Tempi:
circa 1 o 2 settimane (anche qualcosa in più, ma in ogni caso prima di concordare in via definitiva il tema con il relatore)
I tuoi compiti:
- Pensare a un argomento
- Esaminare e valutare la letteratura disponibile
- Fare le prime riflessioni sulla domanda di ricerca
- Trovare il relatore adatto
- Confrontarti con il relatore sul tema
- Se serve, rivedere l'argomento
- Formulare un titolo provvisorio
- Sbrigare le pratiche per l'assegnazione della tesi previste dal tuo corso di laurea
2. Preparare la ricerca: l'impostazione del lavoro
In questa fase prende forma un primo progetto della tua ricerca. L'ideale è discuterlo con il relatore. Spesso a questo punto ti viene chiesto un progetto di tesi scritto, in cui descrivi come intendi procedere.
Tempi:
circa 1 o 2 settimane
I tuoi compiti:
- Fare una ricerca bibliografica approfondita
- Scegliere le fonti e le teorie principali
- Stabilire il tipo di ricerca (tesi empirica o teorica, ricerca esplicativa o descrittiva)
- Formulare la domanda di ricerca a partire dal tipo di ricerca
- Preparare il progetto di tesi per il relatore
- Tenere conto del suo riscontro nella pianificazione successiva
3. Svolgimento metodologico: elaborazione tematica e analitica
Ora arriva la fase di lavoro vera e propria, che di norma comprende il quadro teorico, l'elaborazione analitica (per esempio un'indagine empirica) e una prima bozza scritta. È importante scrivere in parallelo al lavoro metodologico, altrimenti i tempi rischiano di diventare stretti.
Tempi:
circa da 4 a 6 settimane
I tuoi compiti:
- Definire il quadro teorico e lo stato della ricerca
- Se la tesi è empirica, formulare una o più ipotesi
- Progettare l'indagine e stabilirne i singoli elementi (concetti teorici, metodo di ricerca, popolazione, campione e così via)
- Svolgere l'indagine
- Analizzare i dati
- Completare la prima bozza
4. La chiusura: la stesura definitiva
Nella fase finale tutto ruota attorno agli ultimi giri di correzione del testo già scritto: la revisione del contenuto e della grammatica della bozza, ma anche il rispetto dei requisiti formali del tuo ateneo.
Tempi:
circa 3 o 4 settimane (forse anche meno)
I tuoi compiti:
- Rileggere e rivedere più volte la prima versione
- Curare l'impaginazione dell'intero lavoro
- Controllare numero di pagine, citazioni e altri rimandi nel testo
- Far controllare grammatica, stile e ortografia da un'altra persona
- Preparare la versione definitiva da stampare o da caricare
- Rispettare la scadenza di consegna (possibilmente non all'ultimo giorno)
Il nostro consiglio:
Naturalmente puoi adattare il metodo che proponiamo al tuo modo di lavorare. L'esperienza ci dice però che di solito non conviene anticipare singole parti del lavoro.
Se per esempio cominci dalla parte empirica, come un sondaggio online, senza aver fatto prima una ricerca bibliografica approfondita, rischi di dover ripetere il sondaggio perché i risultati non si adattano al quadro teorico della tua tesi.
L'eccezione è la bozza scritta: qui procedi per tentativi successivi, e ti accompagnerà per tutta la durata del lavoro. Significa che conviene mettere per iscritto i compiti già completati il prima possibile, in parallelo al resto.
La nostra checklist: i criteri di qualità del tuo lavoro
La valutazione della tua tesi si basa su diversi aspetti di contenuto, di forma e di stile. Contano non solo i criteri concreti del relatore e del tuo ateneo, ma anche i cosiddetti criteri di qualità scientifica:
- Obiettività:
Hai scritto il lavoro nel modo più obiettivo possibile? Le tue affermazioni sono sostenute da dati? Le valutazioni personali sono chiaramente segnalate come tua opinione? - Tracciabilità:
L'argomentazione è costruita in modo logico e comprensibile? Tratti con onestà e trasparenza gli errori commessi durante la ricerca? Le tue affermazioni sono supportate da fonti e citazioni? - Concisione:
Usi un linguaggio scientifico, cioè scrivi in modo asciutto invece che dispersivo? Le formulazioni sono comprensibili e il più precise possibile? - Rilevanza:
Il tuo lavoro è originale, almeno in alcuni aspetti, rispetto ad altre ricerche sullo stesso tema? La tua ricerca ha un obiettivo definito che sapresti enunciare su due piedi? - Aggiornamento:
Il tuo approccio colma una lacuna attuale nella ricerca? Perché la tua ricerca è necessaria? Risolve un problema esistente? - Chiarezza espositiva:
La struttura è sensata e rende comprensibili i risultati? Usi elenchi ed evidenziazioni per ordinare il testo? Il testo si legge bene, con abbastanza paragrafi, titoli di capitolo chiari e frasi non troppo complesse? - Correttezza formale:
Hai rispettato tutte le indicazioni formali del tuo ateneo, come impaginazione, carattere, stile di citazione ed eventuali dichiarazioni richieste? Hai fatto controllare ortografia e grammatica da un'altra persona? Hai ricontrollato per intero la versione finale per evitare refusi?
Probabilmente non riuscirai a soddisfare tutti questi criteri. Da una tesi triennale, per esempio, nessuno si aspetta un alto grado di rilevanza o che tenga conto dello stato più avanzato della ricerca.
Tieni comunque presenti questi punti mentre scrivi: ognuno di loro contribuisce a un buon voto finale.
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Nell'ultima settimana prima della consegna non pianificare più di scrivere, ma di inserire le correzioni. Quanto aiuto esterno sia ammesso in questa fase lo chiarisce l'articolo sulla revisione della tesi di laurea.