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119 Argomenti per Tesi di Laurea Triennale e Magistrale in Sport

Dieci aree e 119 idee concrete per la tesi di laurea in Scienze motorie, con le fonti italiane dei dati. In più il taglio adatto a tesina, relazione d’esame e tesi didattica.

Autore presso empirio.ai - Marco Warzecha, cofondatoreda Marco WarzechaAggiornato il 12 ottobre 2026Tempo di lettura 22 min

Studi Scienze motorie e adesso devi scegliere l’argomento della tesi di laurea, triennale o magistrale? Il campo è vasto: allenamento, attività motoria adattata, management dello sport, fitness e insegnamento convivono negli stessi corsi, e ogni indirizzo si aspetta un lavoro di tipo diverso.

Un buon argomento per una tesi in Scienze motorie nasce quando restringi la tua area a una domanda per cui i dati li puoi ottenere davvero: da una statistica già pubblicata, da misure raccolte durante gli allenamenti o da un tuo questionario ad atleti, allenatori o soci di una società sportiva. Alla fine avrai scelto tra 119 proposte un argomento, un taglio preciso e un accesso ai dati già concordato.


📌 In breve

  • 119 proposte di argomenti divise in dieci aree delle Scienze motorie.
  • A Palermo la prova finale della triennale L-22 vale 4 CFU.
  • Alla Statale di Milano la prova finale LM-68 vale 11 CFU.
  • Il CONI ha contato 5.782.831 atleti tesserati nel 2023.
  • Istat 2024: fa sport il 37,5% delle persone dai tre anni.

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Quattro passi per trovare l’argomento della tesi in Scienze motorie

Un argomento di Scienze motorie lo trovi più in fretta se ragioni partendo dai dati e non dal titolo. Quello che decide è se, nei tempi della tesi, riesci ad avere misure, documenti o persone disposte a partecipare.

I tempi sono più stretti di quanto sembri. Il regolamento della prova finale del corso L-22 dell’Università di Palermo, approvato il 5 maggio 2025, assegna alla prova finale 4 CFU e chiede la domanda almeno 60 giorni prima della sessione. Con 25 ore di impegno per credito sono circa cento ore di lavoro, e un argomento che solo per i dati chiede sei settimane è già fuori gioco.

  1. Partire dal dipartimento. Ogni docente ha i suoi filoni di ricerca e spesso un elenco di argomenti. A Palermo, per la triennale, l’argomento si sceglie da una lista che il corso pubblica ogni anno. Una tesi agganciata a un progetto in corso viene seguita meglio.
  2. Prendere sul serio l’indirizzo del corso. Scienze motorie chiede un lavoro diverso dal management dello sport. La stessa disciplina va bene per entrambi, la domanda di ricerca no.
  3. Chiarire l’accesso ai dati prima dell’argomento. Società sportiva, scuola, centro di riabilitazione o palestra devono dire sì prima dell’assegnazione. Un sì a voce da una sola persona raramente regge.
  4. Ridurre l’argomento a una domanda. «Sport e salute» diventa una tesi solo quando sono indicati gruppo, periodo e grandezza da misurare.

Ognuna delle 119 proposte ha ancora bisogno del taglio del quarto passo, spiegato nell’articolo su come trovare il tema per la tesi. Il titolo deve far capire la domanda.

Consiglio

Al ricevimento porta tre argomenti, non uno. Con una sola proposta si discute di sì o no, con tre si discute del taglio. Per la formulazione ti aiuta l’articolo sul titolo per tesi di laurea e magistrale.

Quali aree offrono le Scienze motorie per la tesi di laurea

Le Scienze motorie offrono dieci aree, ognuna con il suo tipo di domanda e di fonte. La triennale in Scienze delle attività motorie e sportive (classe L-22) e le magistrali delle classi LM-67 (attività motorie preventive e adattate), LM-68 (scienze e tecniche dello sport) e LM-47 (organizzazione e gestione dei servizi per lo sport) attingono alle stesse aree, ma con pesi diversi.

La tabella abbina a ogni area la domanda tipica e la fonte della risposta. Chi conosce l’area ma non la fonte non ha ancora un argomento.

AreaDomanda tipicaDa dove arrivano i dati
Teoria e metodologia dell’allenamentoUn metodo di allenamento funziona meglio di un altroMisure proprie in società o in laboratorio
Psicologia dello sportCome gestiscono gli atleti la pressione della garaQuestionario o intervista agli atleti
Attività motoria e saluteChe effetto ha il movimento su un gruppo precisoLetteratura, centri di riabilitazione, questionario proprio
Economia e management dello sportCome si finanzia una società o una legaBilanci, dati CONI e federali, interviste
Marketing sportivo e fitnessChe effetto ha una sponsorizzazione sulla notorietàQuestionario proprio, dati Istat sulla pratica
Tecnologia e analisi dei datiQuanto misurano bene i dispositivi indossabiliConfronto tra strumenti, dati GPS, questionario
Sport e societàChi riesce ad accedere allo sport organizzatoDati Istat, archivi delle società sportive
Educazione motoria e didatticaChe effetto ha una proposta didatticaSperimentazione in classe, questionario ai docenti
Donne e sportQuanto spazio hanno le atlete sui mediaAnalisi dei media, dati federali
Diritto dello sport e sostenibilitàQuali regole valgono e come vengono applicateNorme, regolamenti federali, interviste

Due aree si affrontano quasi sempre senza raccolta dati propria: il diritto dello sport e parte dell’economia dello sport. Le altre portano prima o poi a misure o questionari tuoi.

119 argomenti per la tesi in Scienze motorie: triennale e magistrale

Le 119 proposte che seguono sono ordinate secondo le dieci aree. Ognuna è formulata apposta in modo che si riconosca una domanda e non solo una parola chiave.

Per la magistrale il metro di giudizio cambia. Il manifesto della laurea magistrale LM-68 in Scienza, Tecnica e Didattica dello Sport dell’Università degli Studi di Milano per l’anno accademico 2025/26 chiede una «tesi sperimentale con contenuti di originalità», assegna alla prova finale 11 CFU e fino a 12 punti, e prevede in più 18 CFU di tirocinio obbligatorio. Il regolamento di Palermo per la triennale parla invece di un elaborato preparato in autonomia sotto la guida di un docente. In pratica: stesse aree, ma alla magistrale il metodo lo scegli tu e di solito ti serve un campione più ampio.

Argomenti di teoria e metodologia dell’allenamento

La teoria e metodologia dell’allenamento è il cuore degli studi di Scienze motorie e insieme l’area più impegnativa. Quasi ogni domanda richiede misure ripetute per diverse settimane e un gruppo che collabori. Senza una società sportiva o un laboratorio alle spalle si va poco lontano, in compenso alla fine i risultati sono concreti.

  • Effetto della periodizzazione a blocchi sulla resistenza nello sport dilettantistico
  • Sovraccarichi o corpo libero: lo sviluppo della forza negli adolescenti a confronto
  • Programmi di riscaldamento preventivo e infortuni nel calcio dilettantistico
  • Mobilità articolare e altezza del salto nella pallavolo
  • Strategie di recupero dopo la gara e il loro effetto misurabile
  • Allenamento intervallato ad alta intensità e test di valutazione nello sport amatoriale
  • Analisi del movimento dello squat in chi si allena in palestra
  • Allenamento coordinativo nel settore giovanile e transfer sul gesto tecnico
  • Variabilità della frequenza cardiaca per gestire i carichi nei dilettanti
  • Ritorno in campo dopo la lesione del crociato: i criteri usati nella pratica
  • Test di sprint con fotocellule e con analisi video a confronto
  • Gestione dei carichi nella ginnastica artistica giovanile e formazione dei tecnici

Argomenti di psicologia dello sport e supporto agli atleti

Gli argomenti di psicologia dello sport piacciono perché si affrontano con un questionario e non richiedono ore di laboratorio. Proprio qui sta la trappola: un questionario messo insieme da te spesso non misura quello che dovrebbe. Chi lavora in quest’area usa uno strumento già validato in italiano oppure motiva con cura ogni scelta del proprio questionario.

  • Allenamento mentale e prestazione in gara nei settori giovanili di alto livello
  • Strategie di coping degli atleti sotto pressione agonistica
  • Supporto psicologico dopo un infortunio e nel rientro alle gare
  • Ruolo dello psicologo dello sport nelle squadre professionistiche
  • Coesione di squadra e rendimento individuale nella pallanuoto
  • Motivazione negli sport individuali e di squadra a confronto
  • Salute mentale degli atleti come tema per federazioni e società
  • Definizione degli obiettivi e dialogo interno nella preparazione alla gara
  • Social network e immagine di sé nelle giovani atlete
  • Influenza di genitori e staff tecnico sulla crescita dei giovani atleti
  • Gestione della sconfitta nello sport di vertice e in quello amatoriale
  • Ansia da prestazione nelle prove pratiche di Scienze motorie alle superiori

Argomenti di attività motoria e salute

Attività motoria e salute è l’area con le fonti migliori, perché enti pubblici e istituti di statistica pubblicano dati con regolarità. Secondo il rapporto Istat «La pratica sportiva in Italia» del 30 giugno 2025, nel 2024 il 32,8% delle persone dai tre anni in su era del tutto sedentario. Un dato così regge bene un’introduzione, ma non sostituisce una raccolta dati tua.

  • Attività fisica nella prevenzione del diabete di tipo 2
  • Programmi di movimento in azienda e adesione dei dipendenti
  • Alimentazione e prestazione negli sport di resistenza
  • Attività fisica adattata dopo un intervento alla colonna vertebrale
  • Proposte di attività motoria per over 65 nelle associazioni sportive
  • Rischio di infortuni nel bouldering amatoriale
  • Sport e qualità del sonno negli studenti universitari
  • Attività sportive inclusive nelle società e come vengono realizzate
  • Uso di sostanze dopanti in palestra e campagne di informazione
  • Sedentarietà nei bambini della primaria e contromisure della scuola
  • Sport come supporto nei servizi di salute mentale
  • Quanti praticanti amatoriali raggiungono le raccomandazioni OMS sull’attività fisica

Argomenti di economia e management dello sport

Gli argomenti di economia dello sport si affrontano spesso senza raccolta propria, perché CONI, federazioni, leghe e società pubblicano numeri. Il report del CONI «I numeri dello sport 2023» conta 5.782.831 atleti tesserati tra federazioni sportive nazionali e discipline sportive associate, di cui 1.108.198 nella FIGC. Serie come questa si prestano bene a confronti su più anni.

  • Modelli di finanziamento delle società sportive dilettantistiche
  • Ricadute economiche dei Giochi di Milano Cortina 2026 sui territori ospitanti
  • Diritti televisivi e sviluppo delle singole discipline
  • Dirigenti volontari nelle società: come trovarli e come trattenerli
  • Andamento dei tesserati della Federazione Italiana Pallavolo e le sue cause
  • Ruolo dell’agente sportivo nel calcio professionistico italiano
  • Gestione e finanziamento degli impianti sportivi comunali
  • Esports come modello di business rispetto ai campionati tradizionali
  • Prezzi degli abbonamenti stagionali in Serie C
  • Gestione digitale dei tesserati nelle società sportive e i suoi vantaggi
  • Effetti degli scandali sulle entrate delle federazioni
  • Regime fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche e bilanci

Argomenti di marketing sportivo, sponsorizzazioni e fitness

Marketing sportivo e fitness sono le aree con la strada più breve verso un questionario tuo, perché pubblico e luogo sono già definiti: iscritti a una palestra, spettatori di un evento, clienti di un marchio. Il rapporto Istat sulla pratica sportiva aiuta a inquadrare il pubblico: ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica sono le attività più diffuse e le pratica il 33,1% di chi fa sport, mentre il 59,5% si allena in impianti al chiuso come palestre e piscine coperte.

  • Effetto della sponsorizzazione sulla maglia sulla notorietà del marchio
  • Criteri con cui le aziende scelgono le sponsorizzazioni sportive
  • Sponsorizzazioni nel calcio femminile e la loro evoluzione
  • Marketing delle palestre tramite influencer su Instagram
  • Fidelizzazione degli iscritti in palestra con le app di allenamento
  • Palestre low cost: modelli di prezzo e pubblico di riferimento
  • Misurare e gestire la soddisfazione dei clienti in palestra
  • Promozione delle maratone cittadine sui social network
  • Sostenibilità come argomento nelle sponsorizzazioni sportive
  • Personal branding di atlete e atleti sui propri canali
  • Convenzioni tra palestre e piani di welfare aziendale
  • Disponibilità a pagare per il personal training

Argomenti di tecnologia applicata allo sport e analisi dei dati

La tecnologia applicata allo sport sembra moderna sulla carta ed è impegnativa nella pratica, perché la tesi chiede due competenze insieme: scienze motorie e analisi dei dati. Un taglio solido confronta un dispositivo o un metodo con uno standard riconosciuto, invece di limitarsi a descrivere la tecnologia. Secondo lo stesso rapporto Istat, il 18,7% di chi fa sport si allena con app per il fitness, siti o social network dedicati, un pubblico facile da raggiungere con un questionario.

  • Dispositivi indossabili negli allenamenti amatoriali: utilità e limiti dei dati
  • Analisi video nella preparazione delle partite di calcio
  • Intelligenza artificiale nella selezione dei talenti
  • VAR e goal-line technology: effetti sulla percezione del gioco
  • Realtà virtuale nell’allenamento della tecnica
  • Dati GPS come base per gestire i carichi di allenamento
  • App di allenamento e frequenza delle sedute
  • Protezione dei dati sulle prestazioni di calciatrici e calciatori
  • Riconoscimento automatico del movimento nella ginnastica artistica
  • Decisioni basate sui dati nel calciomercato
  • Accettazione della tecnologia tra gli allenatori dello sport di base
  • Misure dello smartwatch e test di laboratorio a confronto

Argomenti di sport e società

I temi sociali dello sport si prestano bene a tesi qualitative, perché atteggiamenti ed esperienze si colgono meglio in un’intervista che in un numero. Una società sportiva, un gruppo di tifosi o un quartiere bastano come campo di ricerca. Un buon punto di partenza è il comunicato Istat sulla pratica sportiva nel 2024: fa sport il 43,4% degli uomini e il 31,8% delle donne, e nel Sud e nelle Isole la quota scende al 27,9%. Conta però che la tesi non si fermi a raccogliere opinioni e le leghi a una teoria della sociologia dello sport.

  • Società sportive come luogo di integrazione per ragazzi di origine straniera
  • Origine sociale e accesso allo sport organizzato
  • Grandi eventi sportivi e identità nazionale
  • Cultura ultras e violenza negli stadi
  • Sport nella prevenzione della devianza giovanile
  • Spazio dello sport nell’informazione della Rai
  • Impegno volontario nello sport e cambiamenti sociali
  • Chiusura delle società sportive nei piccoli comuni e possibili contromisure
  • Attività sportive per richiedenti asilo: attuazione e ostacoli
  • Responsabilità sociale dei club professionistici nel loro territorio
  • Allenamenti durante il Ramadan: come si organizzano le società
  • Calisthenics e sport urbani: uso dei parchi e degli spazi pubblici

Argomenti di educazione motoria, didattica e scuola

La scuola è l’area più vicina per chi vuole insegnare e ha un vantaggio pratico: durante il tirocinio il gruppo da studiare ce l’hai davanti. Si aggiunge però un ostacolo. Per raccogliere dati in una scuola servono il via libera del dirigente scolastico e il consenso scritto dei genitori, e tutti e due richiedono tempo.

  • Come si motiva il voto in Scienze motorie e sportive
  • Livelli di abilità molto diversi nella stessa classe della secondaria di primo grado
  • Pause attive nella scuola primaria e i loro effetti
  • Corsi di nuoto scolastici e acquaticità dei bambini della primaria
  • Classi miste nelle ore di Scienze motorie: argomenti e pratica
  • Educazione fisica inclusiva e ruolo dell’insegnante di sostegno
  • Giochi Sportivi Studenteschi come leva di motivazione
  • Collaborazioni tra scuole e società sportive del territorio
  • Educazione motoria con il docente specialista nelle classi quarte e quinte
  • Uso sensato degli strumenti digitali nelle ore di Scienze motorie
  • Attività motoria per bambini con difficoltà di coordinazione
  • Doppia carriera degli studenti atleti al liceo scientifico a indirizzo sportivo

Argomenti su donne e sport

Donne e sport è passato negli ultimi anni da tema marginale a campo di ricerca autonomo, e proprio per questo le fonti sono disomogenee. Su visibilità nei media e premi in denaro ci sono dati solidi, su metodologia dell’allenamento e salute molti meno. Una tesi in quest’area fa bene a usare formulazioni prudenti dove la ricerca stessa è ancora scarsa.

  • Visibilità delle atlete nei media rispetto agli atleti
  • Premi e compensi nello sport femminile e maschile
  • Donne nei ruoli dirigenziali di federazioni e società
  • Gravidanza e pianificazione della carriera nello sport di alto livello
  • Ciclo mestruale e programmazione dell’allenamento
  • Metodologia dell’allenamento e differenze legate al sesso
  • Calcio femminile giovanile: offerta delle società e domanda
  • Professionismo nella Serie A femminile: effetti su contratti e bilanci dei club
  • Modelli femminili e partecipazione sportiva delle ragazze
  • Tutela contro abusi e molestie nelle società sportive
  • Donne in discipline tradizionalmente maschili
  • Partecipazione sportiva femminile nelle regioni italiane a confronto

Argomenti di diritto dello sport, etica e sostenibilità

Diritto dello sport e sostenibilità sono le due aree in cui una tesi solo bibliografica vale quanto le altre. Norme, regolamenti federali e sentenze sono pubblici e bastano come materiale. Un buon punto di partenza è la legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1, che ha aggiunto all’articolo 33 della Costituzione la frase: «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme». Per ogni affermazione giuridica, però, nella tesi serve la fonte primaria e non il riassunto di un portale.

  • Responsabilità civile per gli infortuni nelle società sportive
  • Norme antidoping e diritti degli atleti
  • Lavoro sportivo dopo la riforma del decreto legislativo 36/2021
  • Tutela dei minori nello sport giovanile di alto livello
  • Piani di sostenibilità dei grandi eventi sportivi
  • Consumi energetici degli impianti sportivi e possibili risparmi
  • Spostamenti del pubblico e impronta di CO2 dei campionati
  • Limiti etici del miglioramento della prestazione con la tecnologia
  • Divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e sponsorizzazioni nel calcio
  • Erba sintetica e microplastiche: regole e alternative
  • Certificato medico per l’attività agonistica: obblighi e controlli

Quali argomenti di Scienze motorie richiedono una raccolta dati propria

Una raccolta dati propria serve per ogni argomento di Scienze motorie la cui domanda riguarda esperienze, giudizi o comportamenti di un gruppo per cui non esiste una statistica pubblicata. Sul numero dei tesserati c’è il report del CONI. Sul perché i soci lasciano la loro società, invece, non c’è nulla.

La differenza si vede già nella formulazione. Chi comincia il titolo con «Effetto di», «Soddisfazione per» o «Motivazioni di» ha scelto una raccolta dati propria, che lo volesse o no.

Quale formulazione chiede quale fonte di dati

La tabella prende otto formulazioni frequenti e indica che cosa chiede ciascuna sul piano del metodo. Cinque su otto portano a una raccolta propria, ed è proprio lì che di solito salta il calendario di una tesi di Scienze motorie.

Formulazione dell’argomentoChe cosa richiede sul piano del metodoRaccolta propria
Effetto di A su BMisure prima e dopo un interventosì
Soddisfazione per AQuestionario al gruppo interessatosì
Motivazioni di AIntervista o domande apertesì
Andamento di A dal 2015Serie storica da dati CONI o Istatno
Valutazione giuridica di ATesto normativo e giurisprudenzano
Confronto tra due metodi di misuraMisure parallele sullo stesso grupposì
Immagine di A nei mediaAnalisi del contenuto di articoli o servizino
Attuazione di A nella società sportivaIntervista ai responsabilisì

Di che cosa ha bisogno un questionario nello sport

Un questionario nello sport si regge su tre decisioni: chi intervisti, come formuli le domande e come raccogli l’adesione dei partecipanti. Sul piano etico in Italia non esiste una regola unica per le tesi. All’Università di Bologna, nei corsi di area sanitaria, le tesi di ricerca richiedono il parere del Comitato etico: lo chiede il relatore e la documentazione va caricata almeno un mese prima della seduta. La Commissione etica per la ricerca dell’Università di Firenze scrive invece che le ricerche dei laureandi non le vengono sottoposte e che della loro qualità risponde il relatore.

In pratica il consiglio direttivo della società o il dirigente scolastico danno il loro consenso per iscritto, e con i minorenni si aggiunge quello dei genitori. Chiedi al relatore, già al primo incontro, se il tuo ateneo prevede un parere etico. Per scegliere il gruppo conviene leggere l’articolo sul campione, per formulare le domande quello sulla differenza tra domande aperte e chiuse. Schemi già pronti li trovi nei modelli per sondaggi e questionari.

Nelle tesi di Scienze motorie la raccolta avviene quasi sempre online, perché i gruppi di allenamento si raggiungono nella chat della squadra e i fogli di carta in palestra si perdono. empirio.ai, uno strumento per sondaggi online dalla Germania, è pensato proprio per questo: i dati restano su server in Germania, si partecipa senza creare un account e l’analisi è subito disponibile. Come nasce un questionario del genere lo mostra la guida per creare un questionario. empirio.ai non è la scelta giusta se la tua tesi richiede un software di laboratorio per i dati di movimento o un controllo delle quote tramite un panel.

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Argomenti per tesina, relazione d’esame e presentazione sullo sport

Per una tesina, una relazione d’esame o una presentazione su un tema sportivo prendi la stessa area di una tesi di laurea, ma la riduci a una sola domanda e a una sola fonte di dati. Le 119 proposte funzionano anche qui, cambia solo la scala.

Un esempio rende chiara la differenza. «Alimentazione e prestazione negli sport di resistenza» è un argomento da tesi triennale. Per una tesina diventa «Come cambia il tempo sui 1000 metri nella mia classe dopo una colazione ricca di carboidrati», e bastano due rilevazioni.

Tesina e approfondimento di Scienze motorie a scuola

Nella scuola superiore italiana un elaborato scritto di Scienze motorie non è una prova fissa come la tesi all’università. Capita però spesso che il docente chieda un approfondimento, una piccola ricerca o una presentazione, al liceo scientifico a indirizzo sportivo anche su una disciplina sportiva specifica. Il formato giusto per un lavoro del genere è stretto: una domanda, un gruppo che conosci, una misura semplice come un test di corsa o un breve questionario alla classe.

Attenzione

Lunghezza, modo di citare e forma di consegna li decide il tuo docente o la tua scuola, non un modello trovato in rete. Chiedi le indicazioni per iscritto prima di cominciare. Chi segue uno schema preso da internet rischia di lavorare sul formato sbagliato.

Tesina e relazione per un esame universitario

Una tesina per un esame universitario è breve e deve sostenere una posizione, non raccogliere dati. Funzionano bene gli argomenti di diritto, storia, sociologia e pedagogia dello sport, perché le fonti sono pubbliche. Restringere il tema a una disciplina, a un campionato o a una regione trasforma un argomento troppo ampio in uno su misura. Altri esempi li trovi nelle proposte di argomenti per tesine ed elaborati.

Presentazione orale su un tema sportivo

Una presentazione ha bisogno di un argomento con un conflitto, altrimenti nessuno ascolta. Domande come «Le società di scommesse dovrebbero poter sponsorizzare le squadre?» o «Il VAR serve anche nel calcio dilettantistico?» reggono venti minuti, perché ammettono due risposte difendibili. Temi solo descrittivi come «La storia della pallavolo» in un intervento orale funzionano male.

Argomenti di tesi per chi vuole insegnare Scienze motorie

Per chi punta all’insegnamento vanno bene argomenti di educazione motoria e didattica che si possono sviluppare durante il tirocinio a scuola. Il vantaggio sta nell’accesso: il gruppo da studiare è la classe in cui sei già presente.

In Italia è la tesi di laurea stessa, triennale o magistrale, a prendere un taglio didattico. Nella secondaria Scienze motorie e sportive corrisponde alle classi di concorso A048 per il secondo grado e A049 per il primo, e da qualche anno anche la primaria ha un docente specialista. La circolare del Ministero dell’Istruzione del 9 settembre 2022 introduce l’educazione motoria con docente specialista nelle classi quinte dall’anno scolastico 2022/2023 e nelle quarte dal 2023/2024, in base alla legge 30 dicembre 2021, n. 234. Ne nasce un campo di tesi nuovo.

Due tagli funzionano particolarmente bene. Il primo è la sperimentazione didattica: progetti un’unità di apprendimento, la svolgi e la verifichi su un criterio misurabile, per esempio l’acquaticità dopo otto settimane. Il secondo è il questionario ai docenti: un gruppo di insegnanti di Scienze motorie risponde su un problema concreto, come la valutazione in classi con livelli molto diversi.

Nota

Per raccogliere dati in una scuola servono l’autorizzazione del dirigente scolastico e il consenso scritto dei genitori, e alcuni atenei chiedono anche il parere di un comitato etico. Calcola alcune settimane di anticipo. Le regole precise del tuo corso le conoscono il relatore e l’ufficio tirocini.

Le tesi orientate all’insegnamento si sovrappongono molto alla pedagogia. Se scrivi in Scienze della formazione invece che in Scienze motorie, trovi domande adatte nelle proposte di argomenti per la tesi in pedagogia.

Errori tipici nella scelta dell’argomento in Scienze motorie

Nelle tesi di Scienze motorie quattro errori fanno perdere settimane con regolarità, e tutti e quattro nascono prima dell’assegnazione. Se li conosci, li riconosci già nel titolo provvisorio della tua tesi.

Nessuno dei quattro si ripara dopo. Uno studio sull’allenamento senza gruppo di controllo non diventa significativo a posteriori, e un’autorizzazione negata non ti restituisce i partecipanti.

Un’intera area come argomento della tesi

«Sport e salute» o «marketing sportivo» sono aree, non argomenti. Senza gruppo, periodo e grandezza da misurare la tesi resta in superficie, e spesso il relatore la boccia già al ricevimento. La prova è semplice: riesci a scrivere l’argomento come una domanda di una riga che ammetta un risultato? Se no, manca il taglio. Ti aiuta l’articolo su come formulare domanda di ricerca e ipotesi.

Accesso ai dati chiarito dopo l’assegnazione

Società sportive, palestre e centri di riabilitazione dicono spesso di sì e poi non consegnano, perché chi ha detto sì non poteva decidere o perché la stagione si mette di mezzo. Con una scadenza di consegna fissa, un rifiuto a metà lavoro non si recupera più. Un impegno scritto con referente, periodo e numero previsto di partecipanti costa una mail e mette al sicuro l’argomento.

Rilevazione a scuola o in clinica senza autorizzazione

Questionari e misure in scuole, ospedali e centri di riabilitazione richiedono un’autorizzazione, a volte anche il parere di un comitato etico. A Bologna, per esempio, la documentazione va caricata almeno un mese prima della seduta del comitato. Chi non mette in conto questo anticipo perde settimane. La domanda sul percorso di autorizzazione va fatta al primo incontro con il relatore, non la settimana prima della raccolta.

Studio sull’allenamento senza gruppo di controllo

Un gruppo si allena per otto settimane e migliora. Senza gruppo di controllo resta aperto se a funzionare sia stato l’allenamento o semplicemente il tempo, la stagione o l’attenzione ricevuta. Nello sport di società un gruppo di controllo è scomodo da organizzare, ma di solito si può fare, per esempio con un secondo gruppo di allenamento o con una partenza sfalsata.

Checklist prima di chiedere l’assegnazione

  • Argomento formulato come una domanda.
  • Fonte dei dati indicata e raggiungibile.
  • Impegno scritto di società, scuola o struttura.
  • Percorso di autorizzazione chiarito.
  • Gruppo di controllo previsto o scartato con un motivo.
  • Raccolta e analisi stanno nei tempi della prova finale.
  • Relatore d’accordo sul taglio.

Un argomento di Scienze motorie diventa davvero un argomento solo quando sai dire da dove arrivano i dati e chi te li dà.

Conclusione

Un buon argomento per una tesi in Scienze motorie raramente è il più interessante: è quello di cui puoi avere i dati, con certezza, entro la scadenza. Prendi tre proposte dalle dieci aree, verifica per ognuna l’accesso al campo e poi decidi. Così non perdi settimane dietro a una raccolta dati che non partirà mai.

Come andare avanti


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Domande frequenti

Gli studi di Scienze motorie offrono dieci aree per la tesi: teoria e metodologia dell’allenamento, psicologia dello sport, attività motoria e salute, economia e management dello sport, marketing sportivo e fitness, tecnologia applicata allo sport, sport e società, educazione motoria e didattica, donne e sport, diritto dello sport e sostenibilità. La triennale L-22 e le magistrali LM-67, LM-68 e LM-47 le pesano in modo diverso.

Per una tesina o un approfondimento di Scienze motorie a scuola va bene un argomento con una sola domanda e una fonte di dati raggiungibile in classe, per esempio un test di corsa ripetuto o un breve questionario ai compagni. Nella scuola superiore italiana un elaborato scritto di questa materia non è una prova fissa, quindi lunghezza e formato li stabiliscono il docente o la scuola.

Non tutte le tesi di Scienze motorie richiedono misure o partecipanti propri. Diritto dello sport, sostenibilità e gran parte dell’economia dello sport si affrontano con norme, regolamenti federali e statistiche pubblicate da CONI e Istat. Una raccolta propria diventa necessaria quando la domanda riguarda esperienze, giudizi o comportamenti di un gruppo senza statistica, quindi per quasi tutti gli argomenti di allenamento e psicologia dello sport.

Gli argomenti di scienze dello sport chiedono un effetto: che cosa cambia, in modo misurabile, un allenamento, un intervento o un carico? Gli argomenti di management dello sport chiedono decisioni e gestione: come una società o un impianto si finanzia, si promuove o si organizza. La stessa disciplina va bene per entrambi. Cambiano metodo e fonte dei dati, cioè misure e test da una parte, bilanci e interviste dall’altra.

La disciplina che pratichi funziona bene come campo di ricerca e male come argomento. Conoscenze e contatti con società, allenatori e atleti sono un vantaggio reale. La tesi però nasce solo quando accanto c’è una domanda a cui dovrebbe saper rispondere anche chi non conosce quello sport. Il relatore e la commissione guardano anche che la vicinanza al campo non condizioni l’analisi dei dati.

Chi vuole insegnare Scienze motorie fa bene a scegliere argomenti di educazione motoria che si sviluppano durante il tirocinio a scuola, come la valutazione, le classi con livelli molto diversi o l’educazione fisica inclusiva. Un campo recente è la primaria: secondo il Ministero dell’Istruzione, l’educazione motoria con docente specialista è partita nelle classi quinte nel 2022/2023 e nelle quarte nel 2023/2024.

Un questionario ai soci della tua società sportiva si può fare, se il consiglio direttivo è d’accordo e la partecipazione è libera e informata. Con i minorenni serve anche il consenso scritto dei genitori. Se serva un parere etico dipende dall’ateneo: a Bologna, nei corsi di area sanitaria, le tesi di ricerca lo richiedono, mentre Firenze non sottopone alla sua commissione le ricerche dei laureandi.

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