Vuoi scrivere la tesi sul marketing online e hai già scorso tre elenchi di argomenti senza che nessuno ti sia rimasto in mente? Raramente è colpa degli elenchi. Un argomento regge solo quando sai da dove arriveranno i dati.
Un buon argomento di marketing online per una tesi di laurea triennale o magistrale lega un ambito delimitato, come la SEO, il content marketing o la pubblicità a pagamento, a una domanda alla quale puoi rispondere con dati davvero raggiungibili, di solito un questionario tuo oppure la statistica ufficiale invece dell'account pubblicitario di un'azienda. Ti mostriamo 132 proposte distribuite in undici ambiti e le verifiche che ne trasformano una nel tuo argomento.
📌 In breve
- 132 proposte di argomento in undici ambiti del marketing online.
- Una tesi contributiva vale il doppio in punti di una compilativa.
- Un questionario con analisi critica rientra fra le tesi contributive.
- Ogni docente assegna un numero limitato di tesi ogni anno.
- Un piano di marketing digitale è ricerca, non una presentazione d'agenzia.
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Cosa rende buono un argomento di marketing online
Un buon argomento di marketing online soddisfa tre condizioni insieme: rientra nel tuo piano di studi, si affronta con un metodo che padroneggi e i dati sono raggiungibili. Se ne manca una sola, un argomento interessante diventa un anno faticoso.
Quasi tutti gli elenchi di argomenti consigliano per prima cosa di scegliere qualcosa che ti appassioni. Nulla da obiettare, solo che è la seconda domanda. La prima riguarda una distinzione che in Italia incide direttamente sul voto di laurea e che nessun elenco di argomenti nomina.
Tesi compilativa o tesi contributiva: la differenza vale punti
Il regolamento della prova finale del corso magistrale in Economia e Management dell'Università «G. d'Annunzio» di Chieti-Pescara mette la differenza nero su bianco, con i punteggi. Per le tesi compilative, cioè «tesi puramente descrittive, review della letteratura priva di discussione critica» o «analisi descrittiva di sondaggi preliminari», il punteggio è «pari a 3 centodecimi». Per le tesi contributive, fra cui rientrano espressamente «case-study o raccolta dati tramite questionari con rielaborazione critica e rigorosa dei risultati», il punteggio è «pari a 6 centodecimi» (Università di Chieti-Pescara, Regolamento prova finale LM-77, anno accademico 2025/2026).
Tre punti di differenza sul voto finale sono molti, e il regolamento spiega anche cosa serve per arrivarci: una tesi contributiva «individua, sulla base di una approfondita ricognizione della letteratura esistente, una o più ipotesi specifiche da sottoporre a validazione» attraverso metodologie riconosciute e «sulla base di evidenze empiriche». Un questionario da solo non basta: serve l'ipotesi prima e l'analisi critica dopo.
Attenzione però al dettaglio che punisce la fretta. Lo stesso regolamento classifica come compilativa anche l'«analisi descrittiva di sondaggi preliminari». Un questionario distribuito in fretta e raccontato con percentuali, senza ipotesi e senza discussione, finisce nella categoria da 3 punti. La raccolta dati non è il merito, l'elaborazione critica lo è.
I posti dal relatore sono contati
A Chieti-Pescara la segreteria didattica pubblica entro gennaio l'elenco dei docenti con il numero di tesi ancora disponibili, e ogni docente può assegnare al massimo dieci tesi in un anno. La scelta si fa solo dal sito del dipartimento, non può riguardare discipline assenti dal tuo piano di studi e richiede almeno 60 CFU. Se poi non inizi a scrivere entro tre mesi, la scelta può essere annullata.
Le quattro verifiche prima di scegliere il relatore
Quattro domande decidono se una proposta presa da un elenco può diventare il tuo argomento. Affrontale in questo ordine e scrivi una risposta di una frase per ciascuna. Quello che non riesci a dire in una frase non è ancora deciso, e ciò che resta indeciso ti raggiunge intorno alla sesta settimana.
| Verifica | Segnale di problema | Cosa fare |
|---|---|---|
| Compilativa o contributiva? | Non hai ancora nessuna ipotesi | Formulare l'ipotesi prima del questionario |
| La disciplina è nel piano di studi? | Il docente insegna una materia che non hai | Scegliere fra i docenti ammessi |
| I dati sono raggiungibili? | Ti servirebbe un account pubblicitario | Passare a questionario o dati ISTAT |
| Il taglio è abbastanza stretto? | Il titolo vale per qualsiasi azienda | Fissare settore, pubblico e canale |
Argomenti di tesi su canali e campagne
Canali e campagne sono l'ambito in cui nasce la maggior parte delle tesi sul marketing online. Sei gruppi coprono quello che si fa ogni giorno nella pratica: motori di ricerca, contenuti, social media, posta elettronica, pubblicità a pagamento e canali mobili. Ognuno ha indicatori propri e una propria tradizione di ricerca.
Le proposte che seguono sono spunti, non titoli chiusi. Ciascuna si può tagliare su un settore, un pubblico o una singola azienda, e quel taglio è ciò che la rende tua. Per passare dall'argomento a un titolo che tiene alla discussione, vedi la nostra guida al titolo della tesi.
Argomenti su SEO e pubblicità sui motori di ricerca
SEO e pubblicità sui motori sono misurabili, e proprio questo le rende attraenti per un lavoro empirico. L'ostacolo è l'accesso: i numeri interessanti stanno nella Search Console e nell'account pubblicitario di un'azienda. Le domande su percezione, fiducia e decisione di clic, invece, puoi raccoglierle da te.
- Quali elementi di un risultato di ricerca decidono il clic
- Come gli utenti distinguono gli annunci dai risultati organici
- Fiducia nei motori di ricerca rispetto al consiglio di conoscenti
- Effetto delle risposte generate da IA sul comportamento di clic
- Ricerca prima di un acquisto costoso rispetto a uno quotidiano
- Ruolo della ricerca locale per i negozi di quartiere
- Come la ricerca vocale cambia la formulazione delle query
- Relazione fra tempo di caricamento e abbandono della scheda prodotto
- Preferenza per negozi italiani rispetto a venditori esteri
- Ricerca di marca rispetto a ricerca generica prima dell'acquisto
- Come le stelle delle recensioni nei risultati guidano la scelta
- Limiti della ricerca di parole chiave per prodotti complessi
Argomenti su content marketing
Il content marketing è l'ambito con i dati aziendali più scarsi e con i dati da questionario più ricchi. Se una guida crea fiducia, se un articolo appare indipendente, se una newsletter viene letta: sono domande di percezione, e la percezione si misura chiedendo.
- Come i lettori distinguono il contenuto pubblicitario da quello editoriale
- Effetto dell'indicazione pubblicitaria sulla credibilità percepita
- Influenza dei casi di studio sull'intenzione d'acquisto nel B2B
- Quali contenuti si cercano davvero prima di un acquisto
- Articoli rispetto al video per prodotti che richiedono spiegazione
- Come un blog aziendale cambia la percezione della competenza
- Ruolo dei contenuti pratici dopo l'acquisto
- Testimonianze dei clienti rispetto a numeri e prove
- Quale lunghezza i lettori si aspettano da una guida online
- Come i podcast agiscono sul legame con una marca specializzata
- Testi scritti con IA e la loro percezione da parte di chi legge
- Limiti del content marketing per prodotti semplici
Argomenti su social media marketing
Gli argomenti sui social media sono i più scelti e i più rischiosi. Scelti perché tutti conoscono l'oggetto. Rischiosi perché «social media marketing» è troppo ampio e perché le piattaforme cambiano più in fretta di quanto tu scriva. Fissa una piattaforma, un settore e un pubblico e l'argomento tiene.
- Quali tratti di un creatore di contenuti producono credibilità
- Effetto dell'indicazione di collaborazione sulla fiducia nei consigli
- Spinta all'acquisto dai video brevi in una fascia d'età precisa
- Come gli utenti reagiscono ai commenti negativi sotto un post di marca
- Contenuti dei clienti rispetto a quelli pubblicati dalla marca
- Effetto del tempo di risposta di una marca sulla soddisfazione
- I social come fonte di informazione prima di un acquisto
- Effetto dei concorsi a premi sulla fedeltà nel lungo periodo
- Come il personale viene percepito come volto della marca
- Aspettative sulle posizioni delle marche su temi sociali
- Social media delle associazioni rispetto a quelli delle imprese
- Perché il numero di follower dice poco sul risultato
Argomenti su posta elettronica e automazione
Il marketing via posta elettronica è sottovalutato negli elenchi di argomenti e ben accolto in commissione, perché è delimitato con chiarezza sul piano giuridico e psicologico. Consenso, frequenza, disiscrizione e personalizzazione sono quattro domande studiabili separatamente, e per ognuna basta un questionario.
- Quale frequenza i destinatari considerano ragionevole
- Motivi per disiscriversi da una newsletter
- Effetto del saluto personalizzato sulla disponibilità ad aprire
- Come l'oggetto del messaggio fissa le aspettative sul contenuto
- Il consenso nella pratica: a cosa i destinatari credono di aver aderito
- Codici sconto rispetto a contenuti editoriali nella newsletter
- Effetto dei promemoria automatici sul carrello abbandonato
- Cosa aggiunge il nome del mittente all'apertura
- Newsletter del terzo settore rispetto a quelle del commercio
- Come i destinatari reagiscono a messaggi visibilmente automatici
- Limiti della personalizzazione: quando inizia a disturbare
- Rapporto fra posta elettronica e messaggistica nel rapporto col cliente
Argomenti su pubblicità a pagamento e performance
Il performance marketing vive di numeri chiusi dentro account pubblicitari. Senza un'azienda alle spalle ti resta il lato degli effetti, accademicamente il più interessante: cosa le persone notano, cosa classificano come pubblicità, cosa ignorano. Per questo non serve budget, serve un buon disegno di ricerca.
- Percezione degli annunci rispetto alle collocazioni editoriali
- Motivi per installare un blocco della pubblicità
- Come vengono accolti gli annunci ripetuti dello stesso prodotto
- Accettazione della pubblicità secondo il contesto in cui appare
- Effetto del prezzo in euro mostrato nell'annuncio sul clic
- Quali promesse pubblicitarie risultano poco credibili
- Pubblicità nativa e questione della sua riconoscibilità
- Come viene giudicata la pubblicità nei podcast e nello streaming
- Effetto dei marchi di garanzia negli annunci
- Pagine di destinazione: quali elementi provocano l'abbandono
- Test A/B in tesi: cosa è possibile senza dati aziendali
- Limiti dell'attribuzione quando la decisione dura mesi
Argomenti su marketing mobile e applicazioni
L'uso da telefono è la norma e non l'eccezione, e proprio lì si apre lo spazio per un argomento. Schermi piccoli, attenzione breve e notifiche creano condizioni diverse da quelle del computer. Un questionario fa emergere queste differenze con pulizia, senza accesso ad alcuna statistica di applicazione.
- Quali notifiche sono giudicate utili e quali fastidiose
- Abbandono dell'acquisto da telefono rispetto al computer
- Aspettative sulla velocità di caricamento da mobile
- Come vengono valutate le richieste di autorizzazione nelle app
- Programmi fedeltà nelle app ed effetto sul riacquisto
- Accettazione dei pagamenti da telefono per fasce d'età
- Quale ruolo giocano davvero gli assistenti vocali ogni giorno
- I codici QR come ponte fra negozio e offerta
- App rispetto a siti mobili dal punto di vista di chi li usa
- Come la geolocalizzazione cambia l'accettazione di un'offerta
- Offerte mobili nel turismo e nella ristorazione
- Limiti del marketing applicativo per le piccole realtà
Argomenti di tesi su negozio, fedeltà e marca
Negozio, fedeltà e marca formano il secondo grande campo del marketing online, quello con le catene di effetti più lunghe. Vi rientrano cinque gruppi: commercio elettronico, rapporto con il cliente, gestione della marca, dati e analisi, e il comportamento delle persone. I lavori qui sono meno misurabili nel breve periodo e più impegnativi sul piano teorico.
Chi scrive in questo campo incontra presto la domanda sui dati, perché ricavi, carrello medio e tasso di abbandono vivono in sistemi che nessuna azienda apre volentieri. Il capitolo sui dati più avanti mostra quali argomenti funzionano comunque senza dati aziendali.
Argomenti su commercio elettronico e vendita online
Gli argomenti di commercio elettronico rischiano di scivolare nella descrizione di mercato. «Tendenze del commercio online» non è un argomento, è un capitolo di manuale. Diventa trattabile appena metti al centro una decisione: comprare o abbandonare, restituire o tenere, ordinare qui o altrove.
- Quali motivi portano ad abbandonare la procedura d'ordine
- Come le spese di spedizione cambiano la decisione d'acquisto
- Gestione dei resi ed effetto sull'intenzione di riacquisto
- Fiducia nei piccoli negozi rispetto ai grandi marketplace
- Quali metodi di pagamento la clientela italiana si aspetta, e perché
- Effetto dei tempi di consegna dichiarati sulla voglia di ordinare
- Recensioni di prodotto: quali tratti le rendono credibili
- Come vengono percepiti i modelli in abbonamento nel commercio
- Acquisto su negozi italiani rispetto a negozi extra UE
- Ritiro in negozio: per cosa la clientela lo usa davvero
- Come vengono giudicati gli assistenti automatici nell'assistenza
- Limiti dei consigli personalizzati dal punto di vista di chi compra
Argomenti su rapporto con il cliente e CRM
Il CRM suona come un software e in realtà è una questione di aspettative. Le persone si accorgono se un messaggio le riguarda, e si accorgono quando un'azienda sa più di quanto abbiano raccontato. Quel confine è l'oggetto più interessante di tutto l'ambito.
- Da quando la personalizzazione viene percepita come intrusione
- Quali dati la clientela condivide volentieri e quali no
- Effetto dei programmi fedeltà sul riacquisto reale
- Come vengono trattati i reclami e cosa comporta per il legame
- Aspettative sui tempi di risposta nei diversi canali
- Soddisfazione e raccomandazione: quanto è stretto il legame
- Quale ruolo conserva il contatto umano in un servizio digitale
- Messaggi di sollecito automatici e loro effetto
- Come la clientela reagisce a prezzi diversi fra i canali
- Abbandono: quali segnali lo precedono
- Timori sulla privacy come freno ai programmi fedeltà
- Limiti degli indicatori nel misurare il rapporto con il cliente
Argomenti su gestione della marca digitale e comunicazione
La gestione della marca in rete si adatta alle tesi che vogliono misurare una percezione. Una marca esiste nelle teste e non in una banca dati, perciò il questionario è il metodo naturale. I casi più ricchi sono quelli in cui la promessa della marca e la sua percezione si allontanano.
- Come la presenza digitale forma l'immagine di una marca
- Effetto della comunicazione di crisi in rete sull'immagine
- Quale ruolo giocano i valori nella scelta di una marca
- Autenticità percepita della comunicazione d'impresa
- Come le recensioni spostano la percezione di una marca
- Notorietà delle imprese regionali nelle diverse aree del paese
- Effetto di un'identità visiva coerente su più canali
- Contenuti narrativi e influenza sulla memoria
- Come il personale cambia la percezione esterna di una marca
- Marca come datore di lavoro dal punto di vista dei candidati
- Gestione della critica pubblica e conseguenze sulla fiducia
- Limiti del lavoro di marca su prodotti intercambiabili
Argomenti su dati, analisi e intelligenza artificiale
Dati e intelligenza artificiale sono gli argomenti con cui più studenti arrivano oggi dal relatore, e quelli che rischiano di più di essere troppo ampi. «L'IA nel marketing» non è un argomento. Una applicazione, una decisione, un pubblico: quello sì è un argomento.
- Accettazione dei testi pubblicitari scritti con IA nel pubblico di riferimento
- Come vengono giudicati i consigli generati da IA in un negozio
- Aspettative di trasparenza quando l'IA interviene nell'assistenza
- Quali decisioni si accetta di lasciare a una macchina
- Come le piccole imprese gestiscono l'analisi del traffico
- Banner dei cookie: quale scelta si compie, e perché
- Come gli indicatori influenzano davvero le decisioni di marketing
- Cosa dicono i numeri di copertura sul risultato dell'impresa
- Il GDPR come limite alla pubblicità basata sui dati
- Come decidono le imprese senza dati propri
- Comprensione della personalizzazione fra le persone coinvolte
- Limiti dell'analisi automatica su campioni piccoli
Argomenti sul comportamento del consumatore online
Il comportamento del consumatore è l'ambito in cui marketing e psicologia si incontrano, e quello con la teoria più solida alle spalle. Qui trovi modelli consolidati a cui agganciare le tue ipotesi, ed è esattamente quello che una tesi contributiva richiede.
- Come la pressione del tempo in un'offerta cambia la decisione d'acquisto
- Effetto di segnali sociali come «già 200 acquisti»
- Influenza di colore e grafica sul giudizio su un'offerta
- Quale ruolo giocano le emozioni nella comunicazione digitale
- Comportamento di confronto prima di un acquisto costoso
- Come gli sconti cambiano la percezione della qualità
- Fiducia verso un venditore sconosciuto e cosa la genera
- Differenze di acquisto online fra fasce d'età
- Come i prezzi dinamici agiscono sulla clientela
- Acquisti d'impulso da telefono e cosa li innesca
- Influenza della critica sulla scelta di un prodotto
- Limiti del dichiarato quando si chiede dei propri acquisti
Quali argomenti di marketing online richiedono un questionario
Se un argomento di marketing online richiede un questionario tuo si capisce da una sola parola del titolo. Se compare percezione, fiducia, accettazione, aspettativa, soddisfazione o intenzione, i dati stanno nella testa delle persone e devi raccoglierli. Se compare ricavo, copertura, diffusione o andamento, stanno in una statistica o in un sistema che non è tuo.
Questa distinzione pesa nel marketing online più che in altre materie, perché la fonte evidente è quasi sempre un'azienda. Account pubblicitari, sistemi di negozio e banche dati CRM sono pieni proprio dei numeri che ti servirebbero, e sono riservati. Una promessa facile al primo incontro viene ritirata appena la vede l'ufficio legale.
| Formulazione dell'argomento | Da dove arrivano i dati | Cosa ti serve |
|---|---|---|
| Percezione, fiducia, accettazione | questionario al pubblico di riferimento | un questionario e dei rispondenti |
| Disponibilità a pagare, intenzione d'acquisto | questionario, spesso con scenari | un questionario e un disegno pulito |
| Uso di internet, acquisti online | ISTAT ed Eurostat | accesso alle tavole, nessuna raccolta |
| Dimensione del mercato, andamento | associazioni di settore e statistica ufficiale | critica delle fonti, nessuna raccolta |
| Tasso di clic, costo per clic | account pubblicitario di un'azienda | autorizzazione scritta, raramente concessa |
La statistica ufficiale come fonte senza raccolta dati
Per gli argomenti di diffusione, dotazione e uso, l'Italia ha una fonte pubblica solida. L'ISTAT rileva l'uso delle tecnologie dell'informazione da parte di cittadini e imprese e pubblica le relative tavole, utilizzabili anche per confronti europei (ISTAT, Imprese e Ict). Una tesi costruita su queste serie richiede lavoro sulle tavole e critica delle fonti, non un questionario.
Il tuo questionario: cosa è realistico in una tesi
Per tutto ciò che riguarda la percezione, il questionario resta il metodo. Uno studio quantitativo con un campione descritto con chiarezza è del tutto alla portata di una tesi triennale, e i limiti di ciò che permette di affermare vanno onestamente nel capitolo metodologico. La nostra guida all'indagine rappresentativa spiega perché un numero alto di risposte non basta a rendere rappresentativo un campione.
L'ipotesi prima del questionario
La differenza fra una tesi da 3 punti e una da 6 punti sta qui. Formula prima una o più ipotesi ricavate dalla letteratura, poi costruisci ogni domanda per metterne alla prova una, e infine discuti i risultati rispetto a quelle ipotesi. Un questionario raccontato con sole percentuali, senza ipotesi e senza discussione, resta per il regolamento un'analisi descrittiva.
In pratica significa preparare il questionario in uno strumento che non richieda account e non registri indirizzi IP. Con empirio.ai, uno strumento di sondaggi online dalla Germania, crei un'indagine anonima e la condividi con un link, e i dati restano su server nell'Unione europea. Modelli di questionari ricorrenti sono raccolti nella nostra raccolta di modelli di questionario.
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Un piano di marketing digitale come tesi: cosa deve contenere
Un piano di marketing digitale è una tesi legittima e molto scelta, ma fallisce quasi sempre nello stesso punto: diventa una presentazione d'agenzia. Un piano in una tesi deve giustificare perché è così e non diversamente, e quella giustificazione è la parte scientifica. L'elenco delle azioni da solo non è un merito.
La differenza si vede nell'equilibrio dei capitoli. In un lavoro di consulenza le azioni occupano due terzi. In una tesi, quadro teorico, analisi e giustificazione del metodo occupano la parte maggiore e le azioni ne derivano. Al contrario, la commissione restituisce che il lavoro è «troppo operativo», e in questa materia il giudizio pesa.
Le sei parti di un capitolo di piano
Una struttura che tiene nella pratica segue sei passi. Il piano di marketing generale senza orientamento digitale lo trattiamo nell'articolo sugli argomenti di marketing per la tesi; qui si parla del piano per i canali digitali.
- Situazione e problema. Quale azienda, quale mercato, quale difficoltà concreta, con numeri che puoi documentare.
- Quadro teorico. I modelli su cui appoggi il piano, citati dalla letteratura accademica.
- Analisi. Pubblico, concorrenza e posizione propria, a partire da dati e non da supposizioni.
- Raccolta dati o analisi secondaria. Il nucleo empirico, giustificato e descritto con i suoi limiti.
- Derivazione delle azioni. Ogni azione rimanda a un risultato dell'analisi o della raccolta dati.
- Valutazione critica. Cosa il tuo piano non fa e come andrebbe misurato.
Perché la derivazione decide il voto
La derivazione è il passo in cui le tesi si vincono e si perdono. Ogni azione che non si può ricondurre a un risultato tuo è un'affermazione. Tre azioni giustificate valgono più di dodici elencate, e una commissione vede subito la differenza. Scrivi accanto a ogni azione nell'indice il risultato che la sostiene ed elimina quelle in cui quella riga resta vuota.
Un piano non diventa scientifico perché è lungo. Lo diventa quando ogni passo è giustificato.
Argomenti per una relazione, un elaborato o un tirocinio
Una relazione d'esame, un elaborato di seminario o una relazione di tirocinio sul marketing online richiede un argomento molto più stretto di una tesi, perché lo spazio è minore e il tempo più corto. Le proposte degli undici ambiti servono anche qui, ma solo ridotte a una sola domanda. Un ambito non è un argomento per dodici pagine.
Cosa valga per lunghezza, forma e metodo lo stabilisce il tuo corso, e le differenze sono ampie. Fa riferimento l'indicazione del docente o il regolamento del corso di studio. L'orientamento che segue descrive cosa è di solito realistico in questi formati e non sostituisce nessuna indicazione.
| Formato | Base dati realistica | Errore frequente |
|---|---|---|
| Relazione d'esame | rassegna della letteratura su una domanda | questionario senza tempo per analizzarlo |
| Elaborato con caso di studio | letteratura più un caso | caso senza quadro teorico |
| Relazione di tirocinio | dati dell'azienda, se autorizzati | autorizzazione chiesta alla fine |
| Tesi triennale | questionario più dati ISTAT | raccolta dati prima dell'ipotesi |
Come restringere un argomento troppo ampio
Un argomento ampio diventa trattabile appena separi tre decisioni e rispondi a ciascuna: quale canale, quale pubblico, quale decisione. Da «social media marketing nel commercio» si passa a «come il video breve agisce sull'intenzione d'acquisto di scarpe sportive fra i 18 e i 24 anni». La seconda versione si tratta in dodici pagine, la prima no.
Quando un piccolo questionario conviene
Un piccolo questionario tuo entra spesso anche in un lavoro breve e lo migliora in modo visibile, perché l'elaborato porta risultati che nessun altro ha. L'unica condizione è nominarne i limiti: un questionario nel tuo corso di laurea non autorizza affermazioni sugli studenti italiani. Come raggiungere persone fuori dalla tua cerchia lo spiega la nostra guida su come trovare partecipanti per un sondaggio online.
Argomenti per relazioni ed elaborati di tutte le materie sono raccolti nell'articolo sugli argomenti per una relazione, e il quadro di tutti gli indirizzi si trova nelle proposte di argomenti per la tesi.
Errori tipici nella scelta di un argomento di marketing online
Quattro errori costano regolarmente settimane in questa materia, e tutti quattro avvengono prima della prima frase scritta. Nessuno ha a che fare con l'impegno e tutti vengono da una decisione presa troppo presto o troppo tardi. Chi li conosce li riconosce nella propria bozza.
I quattro hanno un tratto comune: nella prima settimana si correggono in dieci minuti, nell'ottava non si correggono più. Per questo il controllo conviene prima di confermare l'argomento con il relatore.
L'argomento è un ambito, non una domanda
«Influencer marketing» è un ambito con migliaia di pubblicazioni alle spalle. Una tesi su questo resta inevitabilmente in superficie e si legge come un capitolo di manuale. Il risultato è un voto nella fascia media anche quando la scrittura è pulita. La soluzione consiste nel mettere al centro una decisione o un effetto invece di un oggetto.
La fonte dei dati non è stata verificata
Molti argomenti presuppongono l'accesso a numeri che appartengono a un'azienda. Una promessa a voce ricevuta durante il tirocinio non tiene quando si entra nel concreto, e la tesi resta senza parte empirica. La soluzione consiste nell'ottenere l'autorizzazione per iscritto prima di confermare l'argomento, oppure nel costruire il lavoro su un questionario tuo dall'inizio.
L'argomento dipende da una funzione del prodotto
Le piattaforme cambiano funzioni e formati pubblicitari più in fretta di quanto si scriva una tesi. Un lavoro su un singolo formato di annuncio può essere superato prima della consegna. La soluzione consiste nello studiare il meccanismo e nell'usare la funzione solo come esempio. Attenzione, fiducia e intenzione d'acquisto si comportano in modo molto più stabile di qualsiasi interfaccia.
Il lavoro consiglia invece di ricercare
Le raccomandazioni senza base empirica sono la causa più frequente di punti persi nelle tesi di tipo piano. Un testo che somiglia a una presentazione d'agenzia non risponde a nessuna domanda di ricerca. La soluzione consiste nel formulare prima la domanda e nel verificare poi quali raccomandazioni derivano dalla risposta. La nostra guida su come formulare domanda di ricerca e ipotesi segue questo ordine.
Attenzione
I dati di campagna di un'azienda contengono quasi sempre informazioni personali o riservate. Senza autorizzazione scritta e senza anonimizzazione non vanno in una tesi consultabile in biblioteca. Decidi in anticipo con l'azienda quali numeri possono comparire in appendice e quali solo in forma aggregata.
Lista di controllo prima di confermare l'argomento
- L'ipotesi da verificare è scritta in una frase.
- L'argomento nomina un canale, un pubblico e un effetto.
- La fonte dei dati è nominata e raggiungibile.
- Esiste un'autorizzazione scritta per i dati aziendali.
- La disciplina del relatore è nel tuo piano di studi.
- L'argomento regge anche se la piattaforma cambia interfaccia.
Conclusione
L'elenco degli argomenti è la parte facile; le parti difficili sono l'ipotesi e la domanda sui dati. Chi decide prima se la tesi sarà compilativa o contributiva, e poi se i numeri verranno da un questionario proprio o dalla statistica ufficiale, ha rimosso l'ostacolo maggiore prima della prima frase. Il resto è mestiere, e il mestiere si impara.
Il nostro consiglio per il caso normale: prendi una proposta fra gli undici ambiti, tagliala su un canale e un pubblico, formula un'ipotesi e prevedi un questionario tuo. Così rientri fra le tesi contributive e non dipendi dall'autorizzazione di nessuna azienda.
Come andare avanti
- Cerchi argomenti di altri indirizzi? Proposte di argomenti per la tesi
- Vuoi la ricerca dell'argomento passo per passo? Trovare l'argomento della tesi
- Stai preparando un questionario? Come costruire un questionario
- Ti servono le basi metodologiche? Il sondaggio online come metodo empirico
Ti mancano ancora i dati per il tuo argomento?
Con empirio.ai crei un sondaggio anonimo in pochi minuti, lo condividi con un link e analizzi subito le risposte.
