Un controllo antiplagio è un software che individua possibili plagi nella tua tesi di laurea. Per farlo confronta il tuo documento con banche dati e con i contenuti presenti su internet.
Un plagio è un furto intellettuale. Nasce quando inserisci nella tesi contenuti altrui senza rendere chiaro che non sono tuoi.
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Esempio di possibili plagi nella tesi di laurea
In una tesi il plagio può presentarsi in forme diverse. Perché non ti succeda nel tuo lavoro, abbiamo preparato un esempio: da un testo originale sui film di James Bond nascono due plagi diversi. Il passo originale è tratto da un saggio in tedesco e lo riportiamo in una nostra traduzione.
Testo originale
Nei film di James Bond, grazie alle vicende ambientate in diverse regioni del mondo, agli spettatori non viene soltanto mostrata l'estraneità culturale, ma anche, più e più volte, la capacità di un agente in viaggio di gestire con successo l'alterità [diversità] culturale (Barmeyer & Scheffer).
Il plagio in una tesi può essere consapevole oppure inconsapevole. Lo vedi nei due esempi che seguono.
Tesi con plagio consapevole
L'autrice di questa tesi giunge alla conclusione seguente: nei film di James Bond, grazie alle vicende ambientate in diverse regioni del mondo, agli spettatori non viene soltanto mostrata l'estraneità culturale, ma anche, più e più volte, la capacità di un agente in viaggio di gestire con successo l'alterità [diversità] culturale.
La parte evidenziata è stata copiata da un testo altrui senza indicare la fonte. Qui il plagio è consapevole.
Tesi con plagio inconsapevole
Negli studi culturali si osserva che agli spettatori dei film di James Bond, grazie alle vicende ambientate in diverse regioni del mondo, non viene soltanto mostrata l'estraneità culturale, ma anche, più e più volte, la capacità di un agente in viaggio di gestire con successo la diversità culturale (cfr. Barmeyer & Scheffer).
Il rimando «cfr.» segnala che un testo altrui è stato parafrasato. Il passo però non è stato riformulato con parole proprie, se non in minima parte, quindi la parafrasi non è corretta. Si tratta di un plagio inconsapevole.
Come funziona un controllo antiplagio
Con un controllo antiplagio online puoi verificare in tre passaggi se la tua tesi contiene plagi consapevoli o inconsapevoli.
- Primo passaggio: caricare la tesi
Per avviare il controllo carichi la tesi nel software. Un buon controllo antiplagio accetta documenti in formato ODT, Word o PDF. - Secondo passaggio: capire il risultato
Al termine del controllo ricevi un report. Il report contiene:- il testo della tua tesi, in cui sono evidenziati tutti i passaggi con possibili plagi, cioè quelli che mostrano somiglianze o corrispondenze con altre fonti;
- l'elenco delle fonti, con i link ai testi originali individuati.
- Terzo passaggio: eliminare i plagi dalla tesi
Con il report confronti uno per uno i passaggi evidenziati con i testi originali collegati.- È stata evidenziata una citazione diretta senza un'indicazione corretta della fonte? Allora si tratta di plagio. Per rimediare devi citare correttamente la fonte originale.
- È stata evidenziata una citazione indiretta che coincide in gran parte con il testo originale? Allora si tratta di plagio. Per rimediare devi riformulare il contenuto con parole tue in modo sufficiente.
- È stata evidenziata una formula comune, per esempio «alla base della tesi ci sono le seguenti ipotesi»? In questo caso non si tratta di plagio, perché frasi del genere compaiono in moltissimi lavori scientifici. Qui non devi cambiare nulla.
La percentuale nel report del controllo antiplagio
Un controllo antiplagio segnala a volte anche formule comuni, citazioni corrette e parafrasi fatte bene. Per questo è normale che la quota di passaggi segnalati nel report sia superiore allo 0 %. Anche l'Università di Messina, nelle sue FAQ sul servizio antiplagio, ricorda che il software indica solo una percentuale di somiglianza e che spetta al docente decidere se si tratta di plagio.
Nella tesi, invece, il plagio ammesso è pari allo 0 %.
Controllare la tesi con un software antiplagio è consentito
Usare un controllo antiplagio per la tesi di laurea è consentito.
Alcuni atenei mettono anzi il proprio software a disposizione degli studenti. All'Università di Messina, per esempio, controlli tu stesso la tesi con Turnitin sulla piattaforma di ateneo e alleghi poi il report alla domanda di conseguimento del titolo (FAQ consultate il 25 settembre 2026). Come funziona nel tuo ateneo te lo dicono la segreteria studenti o il relatore.
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Consigli per trovare il controllo antiplagio giusto
I consigli che seguono ti aiutano a trovare un buon controllo antiplagio per la tua tesi di laurea.
Consiglio 1
Le offerte gratuite in genere non sono adatte ai lavori scientifici. Spesso non hanno accesso alle banche dati accademiche, e per questo i plagi da testi scientifici di solito non vengono individuati.
Consiglio 2
Prendi come riferimento i software usati dalle università. Il controllo antiplagio di GoThesis è un buon punto di partenza, e il nostro confronto dei software antiplagio ti mostra le alternative.
Consiglio 3
Fai attenzione alla protezione dei dati.
Alcuni servizi gratuiti rivendono i dati personali. Può succedere allora che la tua tesi finisca su internet e che poi il software antiplagio della tua università la trovi come fonte. GoThesis tratta i dati in modo strettamente riservato e cancella i lavori in automatico.
Un report antiplagio non dice nulla sulla qualità della tua lingua. Prima di pensare anche a una correzione conviene sapere dove la revisione diventa una frode.